giovedì, Luglio 23, 2026
31.8 C
Napoli

“Quota 1000”: buon senso e legalità vanno in deroga

Adv

Ci eravamo lasciati, con l’ultimo articolo sulla questione di Quota 1000, con l’incoerente o quanto meno strano atteggiamento che l’amministrazione ercolanese aveva messo in atto col riordino del piazzale antistante l’acceso al Gran Cono.

Ancor prima di suddetto articolo c’eravamo chiesti (Leggi) chi potesse aver avuto interesse nel dar fuoco alla biglietteria del Parco e quali risvolti poteva nascondere il vile atto doloso. A tutto ciò non abbiamo al momento una risposta concreta ma è evidente che laddove c’è un’emergenza allora va in deroga la legalità.

Ma cerchiamo di chiarirci e proviamo a farlo con un antefatto: Lo scorso 14 marzo, l’amministrazione del Comune di Ercolano, in presenza del Direttore dell’Ente Parco e dei portatori d’interesse dell’area vesuviana, tra cui i rappresentanti delle guide vulcanologiche, delle guide esclusive del Parco, di Legambiente, di Cittadini per il Parco, di alcune ditte interessate al trasporto dei turisti ed altri, aveva esposto le sue proposte per il riassetto di Quota 1000 e questo, a suo dire, per ragioni di ordine pubblico e per tutelare il prezioso ambito naturalistico. Tali proposte, in verità anche allora molto vaghe e dubbie di un’effettiva utilità, consistevano del delocalizzare la biglietteria e lo stazionamento dei bus e delle autovetture a una quota più bassa, ipotizzando in funzione di ciò, il bivio di quota 800 o quello presso la “Siesta” a quota 400.

Le parti in causa, soprattutto i tour operator fecero notare che, al di là dell’opportunità di quel riordino, andava valutato il fatto che ci si trovava all’inizio della stagione turistica e che sarebbe stato inopportuno, se non dannoso, attuare le nuove misure in quel delicato frangente. Da sottolineare che in quel contesto, pur accennando ai 30 stalli di Quota 1000, quelli dedicati ai rivenditori di prodotto locali e non menzionati nella delibera del 17 aprile, l’amministrazione non fece minimamente cenno alle tariffe per i nuovi parcheggi, particolare questo tutt’altro che trascurabile, non solo per chi opera sulle grandi cifre dell’incoming ma anche per il comune cittadino che vuole visitare il Vulcano. Ad ogni modo, l’accordo fu quello di congelare il tutto a data da definirsi.

Fatta la premessa, arriviamo alla cronaca recente: venerdì 4 luglio, ignoti danno fuoco alla biglietteria del Gran Cono, le ipotesi sono tante, le illazioni pure ma di sicuro al momento c’è solo il dolo. Cosa accade però, succede che il comune di Ercolano, con notevole tempistica e in barba agli accordi informali presi, decide di applicare i suoi unilaterali provvedimenti approvando in giunta una delibera, la 126 del 17 aprile, pubblicata nell’albo pretorio in data 14 maggio, e che non fa altro che sancire nuove e più care tariffe per chi va motorizzato sul Vesuvio ovvero 3€ per il parcheggio dei ciclomotori; 6€ per le autovetture; 15€ per i bus fino a 5 tonnellate e 30€ per quelli che le superano.

La cosa che più ci colpisce è quella della coincidenza dei due fatti e di come l’amministrazione abbia colto la palla al balzo forzando ciò che da tempo aveva evidentemente già deciso di applicare. Quasi avesse utilizzato l’emergenza della distruzione della biglietteria per accelerare i tempi e magari applicare anche quei provvedimenti che agli operatori turistici proprio non andavano giù, come ad esempio il trasloco (oramai forzato) della biglietteria a quote più basse e il trasbordo su navetta verso Il Gran Cono. Quest’ultimo provvedimento rallenterebbe notevolmente la tempistica di chi sale ma soprattutto di chi ha i tempi stretti di un pacchetto turistico che prevede in quella giornata anche altre mete.

È chiaro quindi che l’amministrazione ercolanese ha due intenzioni di base, quella di liberare Quota 1000, per creare uno spazio commerciale, e lucrare sui parcheggi. Questo è ciò che è evidente, altrimenti si sarebbero aspettati tempi più maturi, più tranquilli come la bassa stagione, evitando di danneggiare gli operatori turistici col rischio che si riduca notevolmente l’afflusso turistico. Ma non solo, si resta inoltre perplessi davanti al quotidiano scenario del caotico spiazzale dove, nel mentre i tre esausti vigili urbani staccano i biglietti per il parcheggio, il parcheggiatore abusivo continua tranquillamente a millantare la sua funzione.

Dulcis in fundo c’è la questione degli stalli, che per quanto “sperimentale” la si voglia definire nella deliberazione comunale, rimane illegale per non rispettare i termini di legge in materia di viabilità. Infatti se la larghezza di una corsia non può essere inferiore ai 2,75 metri per senso di marcia (3,00 metri se si interpreta in senso estensivo il comma 4 dell’art. 157 della codice della strada) con la creazione degli stalli a quota 800 e a quota 1000 e con quelli progettati tra le due elevazioni, rimarrebbe veramente poco spazio per un regolare e legale traffico di autoveicoli. Del resto bisogna considerare che i bus turistici sono larghi mediamente 2,55 metri e non potendo per una legge, che ormai sembra essere più opinabile che mai, allargare la strada in area protetta, ci si chiede, non solo come facciano a incrociarsi due pullman con così poco spazio ma anche come possano farlo gli stessi qualora gli stalli di parcheggio fossero occupati.

Sarà questa, oltre che una deroga alla logica, anche quella alla legalità?

VIDEO

CARRELLATA FOTOGRAFICA

Adv

In evidenza questa settimana

Marigliano, Fondi S.I.E.I, in fase di ultimazione i lavori alla scuola dell’Infanzia “Gigante”

riceviamo e pubblichiamo Per la prima volta, le risorse del...

Saviano, Guinness World Record per il “Migliaccio” più grande del mondo

Riceviamo e pubblichiamo La città del Carnevale punta al...

Marigliano, assalto notturno alla Banca Intesa San Paolo

Questa notte a Marigliano alcuni ladri hanno assaltato la...

Danno fuoco ad auto e rifiuti, nuova nube nera sulla provincia

Ieri pomeriggio a Caivano è divampato un incendio su...

Argomenti

Saviano, Guinness World Record per il “Migliaccio” più grande del mondo

Riceviamo e pubblichiamo La città del Carnevale punta al...

Marigliano, assalto notturno alla Banca Intesa San Paolo

Questa notte a Marigliano alcuni ladri hanno assaltato la...

Danno fuoco ad auto e rifiuti, nuova nube nera sulla provincia

Ieri pomeriggio a Caivano è divampato un incendio su...

Pollena Trocchia, al via i festeggiamenti per San Giacomo Apostolo Maggiore

Riceviamo dal Comune di Pollena Trocchia e pubblichiamo Prenderà...

Autonomia Differenziata, Auriemma (M5s): “Governo calpesta sentenza Consulta

Riceviamo e pubblichiamo   "Siamo chiamati a votare alla svelta un...

Assalti ai bancomat, anno record: 461 colpi e Napoli tra le più colpite

Undici misure cautelari tra il Potentino e il Foggiano,...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv