Cento euro al mese a cento famiglie, per un anno. Soldi presi dalle indennità di sindaco e giunta e inseriti in una scheda per gli acquisti. E’ la social card municipale, che si aggiungerà a quelle governative.
Finora, tra le poche forme di aiuto pubblico alle famiglie, avevamo conosciuto la social card governativa. Ora però spunta anche quella comunale. Una card destinata a chi non ce la fa, da finanziare con i 120mila euro all’anno delle indennità destinate a sindaco, assessori e consiglieri comunali di maggioranza.
Succede a Pomigliano, nella città delle fabbriche che stentano, della Fiat zeppa di cassintegrati, del commercio in ginocchio e delle mense della Caritas sempre più affollate. L’idea di una social card municipale, da realizzare con i soldi degli amministratori, è del sindaco Raffaele Russo. “La mia maggioranza è orientata in questo senso da sempre – spiega – visto che abbiamo rinunciato agli emolumenti in tempi non sospetti, appena ci siamo insediati, proprio per destinarli a scopi sociali. Non so cosa farà l’opposizione ma io ormai sono operativo: c’è un’ecatombe in atto”. Il sindaco parla di un aumento esponenziale della povertà anche qui, dove esistono le fabbriche più grandi e importanti della Campania: Fiat, Alenia, Avio, Dema.
“Le mense dei poveri scoppiano per cui dare almeno cento euro al mese non sarà poco”, aggiunge Russo. Viene però da chiedersi quale sarà il criterio di assegnazione della card. “La mia idea – spiega il sindaco – è di farla distribuire dagli otto parroci della città perché dare questa responsabilità in mano ai politici sarebbe un rischio, bisogna evitare tentazioni clientelari”. Il «tesoretto» convertito in social card dall’ente sarà destinato a cento famiglie, per un anno. Non si sa però se sia possibile dare il via a un bando di concorso per individuare gli esercizi commerciali da convenzionare per gli acquisti. “ Non so se saranno fatte convezioni, se faremo un bando – specifica il primo cittadino – i generi alimentari per esempio vanno pagati subito: vedremo”.
Tempi di realizzazione: “Un mese e mezzo”, anticipa Russo. Il progetto è stato concertato con l’assessore alle politiche sociali, Leonilde Colombrino. La card locale si aggiungerà alla vecchia social card governativa del 2008, che ha un valore di 40 euro al mese ed è destinata ad ultra 65enni e a nuclei familiari con reddito Isee inferiore ai 6.000 euro e figli con meno di 3 anni. In Italia beneficiano di questo strumento oltre mezzo milione di famiglie. Intanto è in arrivo una nuova social card del governo, con nuovi criteri: una carta acquisti, un ammortizzatore sociale partito da gennaio 2013 in via sperimentale in 12 grandi città. Le due social card statali non si escludono a vicenda perché hanno obiettivi e destinatari diversi: la social card 2013 è rivolta alle famiglie escluse dal mondo del lavoro come strumento di lotta alla povertà minorile. Il governo ha stanziato i 50 milioni necessari alla sperimentazione.




