venerdì, Giugno 19, 2026
24 C
Napoli

Ottaviano: il dott. Gennaro Barbato, un candidato sindaco fuori del coro

Adv

Per il dott. Barbato parlano i fatti, e dicono che l’ amore per Ottaviano ispira le sue battaglie per la tutela del territorio, dell’ambiente e della cultura storica. Anche le biblioteche entrano nel chiacchiericcio elettorale.

Il dott. Barbato ha il sostegno di una sola lista, e forse non poteva essere che così: sulla barche, scomode, dei candidati scomodi salgono in pochi: è più agevole imbarcarsi su una flotta invincibile, o che pare invincibile, dimenticando o ignorando che le invincibili armate basta uno scoglio, a sfasciarle.

Se avessimo conservato i modi di pensare e di vedere le cose che ai nostri nonni vennero dalla quotidiana fatica del tessere, del modellare il vetro, del filtrare il vino, saremmo un popolo perfetto, conserveremmo l’impulso a ragionare in base a modelli essenziali , a pensare in purezza e secondo misura, a liberarci dalle scorie: ci opporremmo agevolmente alle lave di chiacchiere che ora minacciano di sommergerci. La passione per l’archeologia spinge il dott. Barbato a cercare e a portare alla luce i resti del passato: e non solo alla luce fisica, liberandoli dalla terra che li nasconde e li protegge, ma anche alla luce della riflessione, difendendo quei resti dall’ indifferenza, dall’ignoranza, dalla volgare violenza di chi cancella, rapina, distrugge.

L’amore che il dott. Barbato nutre per Ottaviano e per il territorio vesuviano nasce dalla conoscenza, dall’orgoglio di leggere nelle tracce del passato i segni del presente, dalla speranza di trovarvi le radici dell’identità e, insieme, la buona notizia che questa identità forgiata dai secoli è capace di resistere, intatta, anche all’azione corrosiva di stagioni infelici. Egli ha promosso, tra l’altro, l’istituzione di presidi permanenti alla Longola e l’apertura del museo archeologico di Terzigno, ha contribuito all’organizzazione delle passeggiate archeologiche e naturalistiche alla Carcava, che sono, per Ottaviano, l’iniziativa culturale più importante degli ultimi anni. Alla fine degli anni ’80 promosse la sagra delle “lazzarole“ a Montevergine: un recupero doppio, di un culto antico e di un frutto carico di valori simbolici, e un primo, importante esperimento di turismo culturale.

Il dott. Barbato non ha bisogno di promettere: farò, dirò, perché parlano per lui non le parole, ma le cose. E’ così libero e sicuro, il dott. Barbato, che può permettersi di costruire il proprio slogan al negativo: non votarmi… se vuoi che le cose non cambino. Il messaggio è chiaro. Egli chiama gli elettori a un confronto leale, franco, e perciò anche aspro, lascia ad altri il repertorio ormai consumato della retorica della propaganda elettorale, lo zucchero del sentimentalismo – questa è la mia terra, qui nacquero i miei padri, qui sono le mie radici – e via strombettando : non è uomo, il dottor Barbato, da lacrime napoletane. La voce la alza nei comizi di piazza, perché il messaggio arrivi a tutti chiaro e lineare.

Mi dice che è sua intenzione aprire i meravigliosi sentieri del Parco che da Ottaviano portano al Vesuvio, e attrezzarli come richiedono la tutela dell’ambiente e i bisogni di chi percorre quei sentieri: aprire agli Ottavianesi la Montagna, e il cuore degli Ottavianesi alla Montagna è una rivoluzione culturale: l’ultima carta da giocare per chi voglia salvare Ottaviano dalla morte per asfissia. Il resto del programma – “alcuni nostri impegni a breve“- è un inno alla concretezza: scegliere come assessori tecnici di alto profilo, istituire una commissione tecnica per il reperimento dei fondi; WiFi gratuito in piazza Municipio e in via Luigi Carbone; creazione della “banca del tempo“ integrata con la “scuola di arti e mestieri“, basata sulla solidarietà, rivedere il progetto dell’asse viario Viale Elena- via Giovanni XXXIII – via C.O. Augusto; aprire al pubblico i giardini del Palazzo Medici.

Il dott. Barbato fa notare che nella sua lista non ci sono ex consiglieri e ex assessori, e non ci sono tecnici “ a dimostrazione che non abbiamo interessi particolari se non l’amore per il paese.”. Chi sa a chi fischiano le orecchie. A proposito di cultura. E’ stata messa su una polemicuccia sulla biblioteca comunale e sul destino della biblioteca privata del prof. Francesco D’ Ascoli. Hanno rumoreggiato, nella confusione, certi signori che hanno la vocazione a parlare soprattutto di ciò che non sanno. Come sede della biblioteca comunale venne individuata una parte dell’edificio in cui oggi sono sistemati il comando dei vigili urbani e la stazione della guardia di finanza. Gli amministratori si proponevano di creare, con la biblioteca e con i due edifici scolastici, un polo culturale, e di ampliare il sistema urbano verso i confini di Piazzolla.

Il progetto era lodevole. Perché la biblioteca comunale non sia stata istituita, non so: lo dovrebbero spiegare a tutti noi sindaci, assessori, consiglieri comunali di maggioranza. E di opposizione. Ma non mi pare che qualcuno di loro si sia interessato, negli ultimi anni, della questione. Perché uno degli edifici scolastici non venga completato, mentre alcune classi dell’ I.S.I.S. Diaz sono intanto sistemate – una sistemazione onerosa, suppongo – in una privata proprietà, non so. Ma una idea me la sono fatta. A proposito di biblioteche.

Sarebbe una bella cosa aprire al pubblico la ricchissima biblioteca del Liceo “A.Diaz“: basta un protocollo di intesa tra il Comune e l’istituzione scolastica. Anche per aprire al pubblico i giardini del Palazzo Medici basta un protocollo di intesa: è sufficiente scrivere una parola al giorno, una sola parola, anche saltando le domeniche e le feste comandate, e in un anno ce la facciamo a chiudere i due protocolli. Non mi va di parlare di chi non c’è più. Posso dire e testimoniare che nella trattativa per la biblioteca del prof. D’ Ascoli il comportamento dell’allora sindaco dott. Iervolino e dell’assessore alla cultura fu di esemplare correttezza. Era noto al sindaco che il Comune già possedeva molti dei testi di storia locale e di letteratura napoletana che costituivano la parte più preziosa della biblioteca privata del Maestro.

E li possedeva, il Comune, perché proprio il prof. D’Ascoli ne aveva consigliato l’acquisto agli amministratori, quando la biblioteca comunale funzionava. Dove si trovi ora il patrimonio librario del Comune, non so. So, però, che c’ è un significato importante, ma ancora oscuro, nel fatto che oggi pontificano e tentano di fare gli spiritosi su biblioteche e libri certi raffinati polemisti per i quali il congiuntivo potrebbe anche essere una infiammazione agli occhi.

LA FOTO DI GENNARO BARBATO

LA RUBRICA

Adv

In evidenza questa settimana

Ottaviano, Federico proclamato sindaco: ora al lavoro su giunta e deleghe

Con la proclamazione ufficiale avvenuta nel pomeriggio del 18...

Somma, il coraggio di affrontare le sfide della vita: ecco il tema dell’estate ragazzi 2026 a Rione Trieste

E' tutto pronto per l'avvio dell'estate ragazzi 2026 promosso...

Crolla una palazzina a Ercolano, madre e figlio salvati dai vigili del fuoco

  Crolla una palazzina a Ercolano: due persone salvate dai...

Boscoreale. Prevenzione, monitoraggio, intervento: presentato il Piano AIB 2026

Riceviamo e pubblichiamo: Presentato il nuovo Piano AIB 2026. L'esperienza...

Argomenti

Ottaviano, Federico proclamato sindaco: ora al lavoro su giunta e deleghe

Con la proclamazione ufficiale avvenuta nel pomeriggio del 18...

Crolla una palazzina a Ercolano, madre e figlio salvati dai vigili del fuoco

  Crolla una palazzina a Ercolano: due persone salvate dai...

Boscoreale. Prevenzione, monitoraggio, intervento: presentato il Piano AIB 2026

Riceviamo e pubblichiamo: Presentato il nuovo Piano AIB 2026. L'esperienza...

Napoli, Gennaro Annunziata è il presidente dell’Ordine degli Ingegneri

Si è insediato, il nuovo Consiglio di Amministrazione della...

Esce di strada sulla Panomarica con la moto e si schianta: muore a 23 anni

  Doveva essere una normale notte estiva, ma si è...

Pomigliano, alloggi occupati abusivamente: al via lo sgombero nel Parco Partenope

E' iniziato ieri  il piano di recupero degli alloggi...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv