Michele Caiazzo, 39 anni, si trovava nella cameretta dei figli quando è stato raggiunto da un proiettile alla testa, forse mentre dormiva. Sotto torchio la compagna e il fratello di lei.
Per il momento le poche cose certe che sono emerse sono che l’assassinio di Michele Caiazzo si è consumato in piena notte, in un appartamento preso da tempo in affitto al secondo piano di via Fiume 43, zona centrale di Pomigliano, a ridosso della città vecchia , e che soltanto alle 7 del mattino immediatamente successivo, cioè stamane, si è costituito nella stazione dei carabinieri Fernando Cantone, 38 anni, fratello della compagna di Caiazzo, Maria Cantone. Fernando si è accusato dell’omicidio della ex guardia giurata, che per vivere svolgeva saltuariamente lavori da imbianchino.
Gli altri particolari sicuri: il corpo di Caiazzo è stato trovato dai carabinieri nella cameretta dei bambini, di 3 e 6 anni, steso su un materasso, in una pozza di sangue e la vittima presenta un foro di proiettile, sparato da una pistola, all’altezza della nuca. Ma la pistola non è stata trovata. Non si sa se i bambini fossero in casa al momento dell’omicidio. Stamattina nell’appartamento di via Fiume i carabinieri, dopo che Fernando Cantone si è costituito, oltre al corpo della vittima hanno trovato Maria Cantone seduta in cucina. Intanto il pubblico ministero della procura di Nola, Ciro Capasso, il maggiore dei carabinieri Michele D’Agosto e il maresciallo Michele Membrino, stanno interrogando i fratelli Cantone nella stazione di Pomigliano, da ore.
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