Un Centro d’ascolto a sostegno di chi è inattivo, ha perso il lavoro o sta per perderlo. Ma anche per assistere i sottosalariati. Accordo tra Asl e comune.
Dalla crisi della Fiat, che in quindici anni è passata da 12mila e 5mila addetti, a quella del commercio, delle piccole e medie aziende. Tra cassa integrazione perenne, lavoro perso, precariato, fallimenti, chiusure, sfruttamento e difficoltà di ogni sorta il mondo del lavoro assomiglia più che mai a un girone infernale.
Da qui l’esigenza di realizzare in via Locatelli, nel centro sociale Atria e Borsellino, un punto di riferimento, un luogo dove ascoltare istanze ed esperienze, accogliere il disagio delle persone che vivono uno stato di sofferenza dovuto alla condizione lavorativa. È quindi operativo il protocollo d’intesa tra Asl Napoli 3 Sud, comune e Cgil, Cisl e Uil per la realizzazione del centro dedicato a coloro che vivono gli effetti negativi della crisi economica. Le strutture sanitarie specializzate nella salute mentale stanno registrando un diffuso disagio psichico soprattutto nelle fascia d’età compresa tra i 35 e 50 anni. Depressione, ansia, disturbi di panico le sintomatologie più frequenti.
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