E’ stato riaperto il cantiere del megaprogetto pubblico-privato che prevede parcheggi, un incubatore d’impresa e moduli per aziende. I lavori erano bloccati da quasi un anno e mezzo per la presenza di un fiancheggiatore dei boss.
Riapre il cantiere del grande progetto di sviluppo e riqualificazione urbanistica, il “Parco di Città”. L’area dei lavori, ubicata nei pressi di viale Impero, tra le grandi fabbriche, la vecchia stazione della circumvesuviana e l’inizio del centro urbano, era stata fatta chiudere da carabinieri e vigili urbani un anno e mezzo fa, il 24 febbraio del 2012.
I militari, guidati dall’ex comandante della stazione carabinieri di Pomigliano, Massimo Longo, poi trasferito altrove, scoprirono che a gestire i lavori di movimento terra era un complice del boss Antonio Capasso, condannato all’ergastolo per vari omicidi, tra cui quello del piccolo Gioacchino Costanzo, ucciso nel 1995 a Somma Vesuviana durante l’agguato in cui perse la vita anche il vero obiettivo dei killer, Giuseppe Averaimo, parente del bimbo, di appena due anni. Per allontanare subito dal cantiere il colletto bianco della camorra militari e vigili urbani lo accusarono di una serie di irregolarità, tra cui quella di aver realizzato una sorta di discarica abusiva di detriti proprio all’interno dell’area dei lavori, sotto i condomini di via Roma, l’arteria che scorre sul lato opposto, lungo il tratto della vecchia nazionale delle Puglie.
Quindi l’applicazione del protocollo di legalità da parte del Comune fece il resto. A questo punto, dunque, la situazione appare sanata. L’altro giorno in consiglio comunale è stata votata una variante al piano regolatore finalizzata alla realizzazione del progetto. Il via libera alla variazione è passato in consiglio con un voto bipartisan. “Abbiamo votato a favore anche noi del Pd – spiega Eduardo Riccio, consigliere dei democratici – perché si tratta di un progetto nato con il centrosinistra. Però abbiamo anche fatto notare alla maggioranza che è necessario sbloccare e utilizzare gli 8 milioni della Regione immediatamente disponibili per il Parco di Città”. Oltre 62mila metri quadrati di spazi, vasti terreni ceduti al comune di Pomigliano dalla Circumvesuviana.
A garantire il progetto finora ci sono 22 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Campania e 6 milioni erogati in forma di credito da Unicredit e Mediocredito centrale della Sicilia. Gli altri 52 milioni necessari dovrà essere in grado di rastrellarli la Pfrp, società di progettazione che da anni lavora con il pubblico. La Pfpr aveva commissionato l’esecuzione dei lavori del primo lotto, quello bloccato nel 2012, che riguarda la realizzazione di un grande parcheggio, davanti allo stabilimento aeronautico Avio. Quindi si dovrà passare alla realizzazione di un incubatore d’impresa, un centro di ricerca e progettazione. Al termine dei lavori il “Parco di Città” sarà gestito per 30 anni dalla Pfrp per poi essere consegnato al comune a costo zero.
(Fonte foto: Rete Internet)

