Hanno formato una cooperativa. Sono una ventina di donne. Obiettivo: favorire il trasporto sostenibile gestendo un noleggio di biciclette a prezzo popolare, nella città delle fabbriche.
Sono mamme degli studenti dell’Istituto professionale per il commercio Europa. Da qui, dalla scuola dei loro figli, hanno partorito l’idea, coordinata dai docenti, di predisporre un progetto di bike-sharing da realizzare nei punti strategici del territorio. Posti di noleggio delle due ruote, mezzi da affittare a tariffe più che accessibili per sollecitare l’uso del trasporto ecologico scoraggiando quello dell’automobile.
La cooperativa c’è, anche se non è stata ancora formalizzata. Ieri le mamme hanno presentato il progetto nei locali dell’Europa. Piano che sarà poi “girato” al comune. Nella speranza che sia accolto con favore. In generale il bike sharing prevede che siano installate delle stazioni in diversi punti della città dove collocare le biciclette. Le biciclette sono bloccate e sono utilizzabili dopo averle sbloccate o con una chiave o con una tessera. Il servizio non è quindi generalmente usufruibile da tutti ma richiede una registrazione per la consegna delle chiavi o della tessera: in questo modo si scoraggiano i furti poiché si è a conoscenza di chi ha utilizzato la bicicletta in quel momento.
A seconda del sistema, alla fine dell’utilizzo la bicicletta può essere riportata in un’altra stazione o obbligatoriamente nella stessa stazione di partenza. Generalmente la prima mezz’ora o ora è gratuita, poi il servizio è a pagamento e più usi la bicicletta (e quindi non la condividi) più il costo aumenta; questi sistemi possono prevedere anche abbonamenti mensili o annuali. Esistono anche sistemi, installati soprattutto nelle città più piccole, completamente gratuiti (salvo il pagamento di una cauzione per la tessera o la chiave). Il servizio è generalmente attivo 24 ore su 24, ma esistono anche sistemi vincolati a un orario. Molti dei servizi su abbonamento funzionano grazie a partenariati pubblici e privati. Parecchie città europee, come Lione, Parigi, Londra, Barcellona e Stoccolma, hanno preso accordi con compagnie pubblicitarie che forniscono il comune con migliaia di biciclette a titolo gratuito (o sottocosto).
In cambio alle agenzie pubblicitarie viene permesso di apporre della pubblicità sia sulle biciclette che in altri punti della città. In Italia il bike sharing è stato adottato da 132 comuni. In Campania l’iniziativa è stata concretizzata, in via sperimentale, a Napoli, a Salerno, Benevento e ad Avellino. In tutti i casi il noleggio punta sull’uso di bici a trazione assistita elettrica.
(Fonte foto: Rete Internet)


