Parla S.G., il 57enne che venerdì scorso ha travolto e ucciso l’anziana donna, nel centro residenziale della città delle fabbriche. La sua vettura non poteva circolare: è risultata priva di assicurazione Rca.
Del caso si stanno occupando i poliziotti municipali di Pomigliano. “Non sono nè un pirata della strada nè un assassino”, si difende intanto con il coltello tra i denti S.G., il 57enne di Somma Vesuviana che venerdì scorso, in pieno giorno, nel centro residenziale di Pomigliano, ha investito e ucciso con la sua auto, risultata ai controlli di polizia priva di assicurazione Rca, Maria Manna, vedova di 83 anni.
La donna, pomiglianese, è stata travolta dalla vettura di S.G., una vecchia Lancia Ypsilon, in via Caiazzo, all’incrocio con via Locatelli. Ma l’uomo vuole fornire la sua versione dei fatti. “La mia vettura – dice – procedeva a bassissima velocità e, superato l’incrocio, tra il segmento iniziale di via Caiazzo e via Locatelli, dopo essermi fermato allo stop e assicuratomi che non ci fosse nessun’auto in arrivo dalla mia destra, sono stato investito violentemente da un’autovettura Kia che procedeva ad altissima velocità. Un urto violento – aggiunge S.G. – che ha fatto andare in testa coda la mia macchina, che ha quindi investito la malcapitata vecchina, la quale stava attraversando le strisce pedonali. La mia macchina ha riportato danni sulla parte posteriore e su entrambe le fiancate”. A ogni modo S.G. ammette che la sua vettura fosse totalmente priva di assicurazione Rca.
(>Fonte foto: Rete Internet)

