“Chissà quali bugie hanno detto ai cittadini pur di creare allarme e malumori”. Così il primo cittadino sulla prossima realizzazione di un centro di raccolta degli ingombranti in via Gorizia.
Gli allarmi si moltiplicano e culminano con una petizione popolare contro la realizzazione di un’isola ecologica per rifiuti ingombranti (cartoni, elettrodomestici, pile esauste) a Pomigliano. L’appalto è di quasi mezzo milione (per tre quinti erogati dalla Provincia) ed è stato anche assegnato. I lavori sono ormai prossimi.
La condizione delle strade e stradine ubicate attorno ai terreni di confine con gli altri comuni è pessima: vecchi elettrodomestici sparsi dappertutto, materiali gettati accanto ai terreni coltivati, ingombranti ovunque. Ma la protesta popolare serpeggia insistente, caldeggiata da una parte dell’opposizione politica. C’è già una petizione contro l’isola ecologica di via Gorizia, zona semiperiferica di Pomigliano Sud, molto popolata. Il progetto spazzerà via l’ex macello, edifici che cadono a pezzi, ferri arrugginiti, carcasse di auto, tetti di eternit spezzato dove un tempo venivano appese le bestie da scannare.
Qui fino a qualche giorno fa è stata effettuata la distribuzione dei sacchetti per la differenziata, poi spostata in una delle stanze della biblioteca cittadina per fare spazio all’apertura del cantiere. Intanto il sindaco non ci sta all’ accusa di “voler mettere una discarica nel bel mezzo della città”, che gli addebitano i suoi detrattori. Qualche mese fa nella vicina Sant’Anastasia si era scatenato il putiferio attorno all’apertura di una struttura analoga. Proteste di piazza a go go.
Sindaco Russo, cosa succede attorno a quest’isola ecologica di Pomigliano?
“La precedente amministrazione aveva fatto un progetto di isola ecologica in via Gorizia. Progetto che era stato anche approvato. Ma non aveva ricevuto i contributi. Noi abbiamo sollecitato la Provincia che ci ha finanziato. Quindi abbiamo fatto la gara, che è stata vinta: è un progetto bellissimo”.
Bellissimo?
“Si tratta di depositare in modo controllato e razionale rifiuti ingombranti. Niente di pericoloso, niente di puzzolente. Rose e fiori rispetto alla discarica di via provinciale Pomigliano-Acerra, discarica che per anni ha appestato la città e che ho fatto eliminare. L’ho smaltita tutta. E’ chiaro che quel sito di trasferenza ubicato sulla provinciale è un polmone che può fare sempre comodo per eventuali emergenze ma che mai e poi mai potrà essere riempito fino all’inverosimile com’è stato fatto in passato. Ora lì le vasche di contenimento del percolato sono a tenuta perfetta. Si sversa su piattaforme a norma”.
Sindaco, torniamo all’isola ecologica, quando sarà pronta?
“Dovrà essere pronta entro la fine di giugno, altrimenti perderemo i finanziamenti. Le polemiche lasciano il tempo che trovano. Se io abitassi a ridosso dell’isola ecologica non mi sentirei minimente preoccupato. Lo ripeto: lì andranno gli ingombranti, nulla di maleodorante. La petizione che hanno fatto è strumentale: chissà cosa hanno detto ai cittadini. Io però vado avanti, nonostante le polemiche. Stiamo per riqualificare via Chiavettieri, via San Giusto e piazza Primavera. L’isola di via Gorizia sarà un centro di eccellenza dove le scolaresche verranno a studiare il ciclo intergrato. In quella stessa area sorgerà un giardino. Sarà tutto pavimentato in modo particolare. Semmai ci si dovrebbe preoccupare delle condizioni terribili in cui è rimasto per tanti anni l’ex macello”.




