Chiesa e psichiatri in campo nella città delle fabbriche, al fianco di cassintegrati, disoccupati e precari. Mobilitati anche il Comitato Mogli Operai Fiat e lo storico gruppo di musica popolare “E’ Zezi”.
La Chiesa e i medici del polo industriale a est di Napoli scendono in campo al fianco di cassintegrati, disoccupati e precari. Domenica pomeriggio, infatti, il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, sarà alla testa della fiaccolata organizzata nella città delle fabbriche dal Centro Ascolto Lavoratori di Pomigliano, struttura dell’Asl Napoli 3 Sud composta da psicologi, psichiatri, sociologi e infermieri.
Obiettivo: ricordare la drammatica condizione sociale e psicologica in cui versano i tanti lavoratori inoccupati o sottoccupati e le loro famiglie nell’area delle grandi fabbriche in crisi. “Si tratta di costruire un linguaggio vero di integrazione e condivisione di nuove opportunità per tutti”, scrivono i medici dell’Asl in un comunicato. La manifestazione ha il patrocinio del comune di Pomigliano ed è in collaborazione con la Pastorale del lavoro della Diocesi di Nola. Inizio domenica 21 dicembre, dalle ore 16,30, a piazza Primavera. Si tratta di un ennesimo momento dedicato al lavoro che non c’è nell’area che più di tutte in Campania è paradossalmente simbolo di laboriosità.
Sempre domenica mattina il Comitato Mogli degli Operai Fiat e il gruppo di musica popolare “E’ Zezi” metteranno in scena davanti alla Fiat di Pomigliano una manifestazione di protesta, sorta di “Contro Natale” alternativo a quello organizzato dall’azienda guidata da Marchionne, all’interno della grande fabbrica automobilistica. Dentro l’impianto saranno distribuiti doni ai figli dei dipendenti. Fuori invece un Babbo Natale “operaio” dedicherà una canzone al gruppo industriale che in Campania sta facendo registrare un numero impressionante di cassintegrati.

