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giovedì, Dicembre 2, 2021

Pomigliano. É allarme assistenza domiciliare per i disabili

I disabili e loro famiglie, insieme alle associazioni che si occupano dei diversamente abili, chiedono alle istituzioni l’annullamento della nuova delibera sull’assistenza domiciliare dell’Ambito 12 considerata “vergognosa”.

«Richiesta urgente di annullamento della nuova delibera sull’assistenza domiciliare dell’Ambito 12 che riduce le prestazioni di assistenza domiciliare per i disabili gravi».

È quanto chiesto dai presidenti delle associazioni Genitori per la tutela dell’handicap, Agvh, Unione italiana ciechi, Adel e Di.Vo, che si occupano dei diversamente abili gravi e delle loro famiglie, in una lettera indirizzata lo scorso 2 agosto ai sindaci ed ai presidenti dei consigli comunali di tutte le città che fanno parte dell’Ambito 12 (che vede come città capofila Pomigliano d’Arco), e per conoscenza all’assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania ed al Difensore Civico della Regione. Nella missiva viene specificato che il nuovo provvedimento sull’assistenza domiciliare «prevede una diminuzione delle ore settimanali di assistenza e l’esclusione dall’assistenza domiciliari degli handicappati gravi che frequentano i centri diurni socio-sanitari o i centri polifunzionali sociali».

Il Comune di Pomigliano chiede, inoltre, «illegittimamente la compartecipazione alle spese alle famiglie anziché ai soli disabili gravi o agli anziani non autosufficienti che hanno il servizio». Le associazioni non condividono per nulla tali «assurde e vergognose istanze» e reclamano, dunque, il ripristino del servizio esistente «finora erogato in maniera adeguata». Ad oltre un mese da tale lettera, però, i mittenti non hanno ricevuto alcuna risposta in merito ed ecco che è scattata una campagna informativa verso la cittadinanza per far conoscere tali problematiche. Il primo passo fatto è quello di sollecitare i media e di effettuare volantinaggio a tappeto.

Nei manifestini (dal titolo "È una vergogna la nuova assistenza domiciliare"), è specificato che «prima l’assistenza domiciliare era erogata a 65 disabili per 10/12 ore settimanali e senza alcuna compartecipazione. Ora l’Assistenza Domiciliare è fornita a circa 35 disabili per 4/5 ore settimanali. Il Comune di Pomigliano, inoltre, esclude a priori dall’assistenza domiciliare circa 12 disabili con handicap intellettivo grave, con limitata o nulla autonomia e bisognevoli di cure 24H24, proponendo una scelta assurda: o "Centro Diurno" o "Assistenza Domiciliare"».

I Comuni, inoltre, «dovrebbero sostenere le famiglie la cui abnegazione permette alla collettività di risparmiare per ogni utente dai 150 ai 200 euro al giorno (55.000/73.000 euro annui). Tale è il costo di un ricovero che il Comune deve garantire per legge se le famiglie non sono più in grado di mantenerli nell’ambito familiare. Con l’ attacco ai diritti dei disabili e degli anziani non autosufficienti, sferrato in modo fulmineo e nel silenzio assoluto nel periodo "migliore" il 1° agosto 2012 con l’avviso pubblico dell’ambito, l’amministrazione comunale pomiglianese mostra di non avere sensibilità umana e sociale».

I disabili e loro famiglie, insieme alle associazioni citate, attraverso questo volantino invitano i cittadini ad esprimere un forte sostegno ai diversamente abili ed agli anziani ed a partecipare alle iniziative in preparazione, «tra cui al più presto una manifestazione pubblica», con l’intento di «custodire il Patrimonio di Solidarietà che la nostra città civile e solidale ha negli anni sapientemente e cristianamente costruito».
(fonte Foto:rete Interent)

Rita Terracciano
Giornalista pubblicista
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