Dopo la petizione del Codacons si moltiplicano le iniziative contro il piano di sosta a pagamento del Comune, con l’organizzazione di un comitato civico. Intanto interrogazione ad hoc in Consiglio Comunale.
Non accenna a riassorbirsi la questione sorta intorno ai parcheggi a pagamento, realizzati nelle ultime settimane nel comune vesuviano e pronti ad entrare in vigore il prossimo 15 ottobre.
A rinnovare il dibattito sul provvedimento, approvato con delibera di giunta nel luglio 2011, è l’ultimo Consiglio comunale dell’1 ottobre, in cui l’interrogazione relativa è stata proposta con i caratteri dell’urgenza dall’opposizione Pd, che ha definito le strisce blu “un vero aggravio economico per i cittadini in tempo di crisi”, chiedendo conto dell’opportunità del provvedimento, e infine incorrendo nella risposta del sindaco Russo, pronto a rivangare il piano di sosta a pagamento previsto dall’amministrazione Della Ratta nel 2009. «Quel piano doveva portare un utile di 350.00 euro, mentre da questo provvedimento il Comune guadagnerà 20.000 euro l’anno – ha precisato Russo – e avrà il vantaggio di favorire il commercio, combattere i parcheggiatori abusivi e stornare delle unità dei vigili dal controllo del traffico per destinarle ad altro».
E tuttavia, dopo l’ultimo tavolo di discussione tra il Comune e l’Associazione dei commercianti indipendenti di Pomigliano (Caip), che aveva incassato la riduzione delle tariffe orarie fino a 0,50 centesimi l’ora frazionabili e l’esclusione dei giorni festivi dal pagamento, resta ancora aperto il punto nevralgico del costo che il nuovo provvedimento avrà per i residenti e alcune categorie specifiche di cittadini, come i commercianti appunto, per i quali non è stato previsto alcun tariffario agevolato o abbonamento, che rischierebbe di compromettere i fini stessi del servizio di sosta a pagamento. Proprio su questo punto, tra gli altri, si è pertanto incentrata la riunione cittadina di lunedì, che promette di dar vita ad un comitato civico, e già sollecita la discussione sui reali vantaggi che il servizio apporterà al Comune e alla ditta affidataria del servizio, mentre sono allo studio i termini per un’azione legale contro l’amministrazione.
In particolare l’art. 6 del capitolato d’appalto sembra suscettibile di un’azione legale nella misura in cui prevede il versamento da parte del Comune di 5 euro al concessionario del servizio per ogni multa regolarmente effettuata dagli ausiliari del traffico, contravvenendo all’art. 208 del Codice della Strada, in base al quale i proventi ricavati dal servizio dovranno essere reinvestiti dal Comune in opere attinenti alla viabilità o alla sicurezza urbana.



