Pomigliano. Fiat, tagli alla Newco: la Manital revoca i licenziamenti

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Vittoria del sindacato nel braccio di ferro sui primi licenziamenti nella Fip in cui si produce la nuova Panda. La Manital, azienda dell’indotto, ha deciso di fare dietrofront.

Per una volta spuntano anche buone notizie dal delicato fronte occupazionale. La Manital, azienda dell’indotto Fiat che nel polo automobilistico si occupa, tra le altre cose, del servizio di consegna della posta, ha infatti revocato i quattro licenziamenti annunciati venerdì scorso. Tagli che avevano scatenato la reazione dei dipendenti individuati in esubero, uno dei quali, Silvio Antignani, 59 anni, di Pomigliano, lunedi mattina si è incatenato per protesta al cancello dello stabilimento automobilistico. Alla fine, però, sindacati e azienda, appena ieri pomeriggio, hanno trovato l’accordo che scongiura soluzioni traumatiche. Grazie allo strumento del contratto di solidarietà sarà possibile tenere al lavoro tre dei cinque postini aziendali.

Altri due andranno in mobilità finalizzata al prepensionamento. Nel frattempo i tre dipendenti rimasti in attività affronteranno un piccolo periodo di cassa integrazione, fino al prossimo 28 luglio, data in cui rientreranno al lavoro. Si chiude dunque una vertenza che, indipendente dal numero esiguo di tagli, rischiava di assumere dimensioni notevoli. Si trattava infatti di licenziamenti significativi, emblematici, perché colpivano per la prima volta la nuova fabbrica automobilistica di Pomigliano, la newco Fabbrica Italia, riaperta soltanto otto mesi fa sotto le insegne della nuova Panda, speranza di rilancio dell’intero settore regionale.

Il ridimensionamento era stato giustificato dalla Manital a causa di un’improvvisa riduzione delle commesse da parte della Fiat. L’iniziativa della ditta di servizi aveva inoltre fatto scalpore perché tre dei quattro dipendenti individuati in esubero sono delegati sindacali di Fim, Fiom e Uilm. Altra cosa che ha fatto discutere è stata la procedura con cui erano stati motivati i tagli. Procedura che in qualche modo faceva riferimento, sia pur non esplicitamente, alle ultime novità in materie di riforma dell’articolo 18. Ma l’impianto su sui si basava il provvedimento è stato contestato in toto dai sindacati. Che infine hanno riportato una vittoria significativa. Ieri la Manital, nel corso dell’incontro con Fim, Fiom e Uilm, svoltosi nella sede napoletana dell’azienda di servizi, al centro direzionale, ha deciso di fare dietrofont.