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Pomigliano. Delitto Caiazzo: scarcerata la moglie dell’uomo ucciso

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Il gip del tribunale di Nola ha ordinato l’immediata scarcerazione della compagna della vittima, Maria Cantone, accusata dal pubblico ministero e dai militari dell’arma di omicidio premeditato in concorso con il fratello Fernando.

 Nuovo colpo di scena nelle indagini sull’omicidio di Michele Caiazzo, 39 anni, la ex guardia giurata uccisa nella cameretta dei suoi bambini la notte tra mercoledì e giovedì scorsi. Ieri sera il gip del tribunale di Nola, Paola Borrelli, ha ordinato l’immediata scarcerazione della compagna della vittima, Maria Cantone, 36 anni, finita nel carcere di Pozzuoli all’alba di venerdì, dopo venti ore di interrogatorio.

Maria era stata accusata dal pubblico ministero Ciro Capasso e dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna di omicidio premeditato in concorso col fratello Fernando, 36 anni, il commerciante di integratori alimentari reo confesso dell’assassinio del cognato, ammazzato a colpi di pistola, forse mentre dormiva. A ogni modo il gip ha annullato lo stato di fermo per i due fratelli e, cosa più importante, ha bocciato anche l’ipotesi della premeditazione e, per quanto riguarda la posizione di Maria, quella di aver agito in concorso. Fernando Cantone resta però sotto custodia cautelare in carcere per cui rimane a Poggioreale. Contro la custodia in carcere per Fernando l’avvocato Ciro Russo presenterà istanza di scarcerazione al Riesame.

“Le richieste della difesa – commenta l’avvocato Russo – sono state complessivamente accolte. L’unica che non è stata accolta è stata quella dei domiciliari per Fernando: ci rivolgeremo al tribunale del Riesame”. Comunque Maria Cantone resta indagata per omicidio in concorso col fratello. Ieri sera, alle nove, la donna è tornata a riabbracciare i figli, di 3 e 6 anni, avuti dalla relazione con Michele Caiazzo, iniziata nel 2005 dopo la separazione e il successivo divorzio dal primo marito. Ma a maggio la donna sostiene di aver interrotto anche questo secondo rapporto. Sembra dunque che i due vivessero da separati in casa nella modesta abitazione di via Fiume, al secondo piano di una palazzina ubicata nel centro di Pomigliano.

Dinamiche da chiarire. Dopo l’ennesimo litigio, avvenuto nella serata di mercoledì, Maria è scesa in piena notte per andare a chiamare il fratello Fernando. Maria è poi tornata in casa accompagnata da Fernando, alle due e mezza di notte, che impugnava una pistola con matricola abrasa. Quindi il colpo di pistola alla nuca dell’ex guardia giurata. Caiazzo è morto sul colpo. Probabilmente non ha avuto il tempo di difendersi perché dormiva.
(Fonte foto: Rete Internet)

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