L’intero complesso è costituito dalla chiesa di 500 posti, ambienti per attività socio-religiose, auditorium da 300 posti e casa canonica.
Ad otto anni dalla posa della prima pietra, 25 aprile 2005, lo scorso luglio è stata inaugurata la nuova chiesa parrocchiale di Piazzolla, Maria SS dell’Immacolata. L’evento di eccezionale importanza per la vita della comunità è stato caratterizzato dalla presenza di autorità civili e religiose, sindaci del territorio, parlamentari. L’intero complesso socio religioso si sviluppa su di un’area di ben 4000 metri quadrati e consta della chiesa di 500 posti, ambienti per attività socio- religiose, auditorium dalla capienza di 300 posti e casa canonica.
L’esigenza di una nuova chiesa a Piazzolla si avvertì sin dagli anni ‘30 del secolo scorso. Il Parroco dell’epoca, Don Vincenzo Coppola, scrivendo al Vescovo di Nola ravvisava: “l’insufficienza di una chiesa parrocchiale di appena 70 metri quadrati per una popolazione di 4000 abitanti. La sempre crescente popolazione, il risveglio religioso che si sta avverando in questa contrada fa sentire il bisogno o di prolungare l’esistente chiesa o di edificarne una nuova sufficiente ai bisogni della popolazione”.
Il sacerdote, profondo conoscitore degli aspetti più reconditi dell’animo dei propri fedeli, nel prospettare la soluzione, evidenziava gli inconvenienti tecnici, economici e politici, nel caso di un prolungamento della chiesa esistente, data “l’opposizione delle autorità civili, perché vorrebbero che la parrocchia stesse in tenimento di Nola e non di Saviano”.
Queste ragioni lo inducevano ad optare per la costruzione di una chiesa nuova, non senza però, rilevare difficoltà logistiche e le gelosie di borgata derivanti da questa scelta: “per il posto da edificare la nuova parrocchia, le autorità locali bramano la Parrocchia nel sito Vetrari, posto più centrale, più abitato ove si vorrebbe la piazza principale, il municipio, la casa scolastica, la caserma etc. Si oppongono gli abitanti del “Rione Falco” composto da una sessantina di famiglie che vorrebbero la nuova parrocchia, attigua alla vecchia, anche se fosse trasportata al di là della strada, cioè in territorio di Nola, purché non sia trasportata ai Vetrari che distano circa 800 metri, e qualora la parrocchia sarà edificata ai Vetrari si andrebbe incontro alla spesa della casa canonica, non così ai Falco ove esiste la canonica con tutti i comodi”.
Il buon Coppola, lamentando l’inesistenza di un fondo cassa della Parrocchia, occorrente alla realizzazione dell’opera, faceva appello ad un interessamento del Potestà Raimondo per ottenere contributi dal governo. Disponibile anche a sacrifici personali egli esentava la popolazione da gravami “essendo quasi tutti poveri”. Nell’auspicio di trovare l’appoggio dei superiori, e delle autorità civili, denotava che “questo lembo di terra merita speciali considerazioni, per le tensioni sociali esistenti, dato che la delinquenza e il mal costume sono arrivati al non plus ultra, a centinaia possono enumerarsi i delitti annuali di ogni genere e il 95% dei matrimoni fatti senza timore di Dio”.
Quel buon Pastore morì nel 1956 e l’idea di costruire la nuova chiesa fu accantonata, complici rappresentanze politiche inadeguate, poco sensibili alle esigenze socio- spirituali della comunità e l’assenza di una pubblica opinione poco incisiva nel determinare le scelte degli eletti della frazione.
Fu Don Enrico Tuccillo da Piazzolla, durante il suo provvisorio periodo di reggenza della Parrocchia a rispolverare l’antica aspirazione avviando trattative per la cessione dell’area edificabile, con il proprietario, Avv. Italo Abate, negoziato concluso da Don Salvatore Luminelli, subentrato, frattanto, al Tuccillo, alla cui prudente tenacia e totale abnegazione alla causa è dovuta la scelta del progetto e sua realizzazione.
Il mese di luglio si rivela particolarmente propizio per la consacrazione di chiese a Piazzolla, infatti il 7 di luglio 1794 veniva consacrata la vecchia chiesa in contrada “Falco”, sorta per iniziativa degli abitanti del Vetraro. Essi “chiesero nel 1774 i Real permesso di edificare a proprie spese una chiesa parrocchiale nel divisato luogo detto propriamente Agro Nolano, giacchè la distanza di quel sito da Nola, e di altri Casali gli facea rimaner privi di sagramenti in punto di morte, perché stavano a più miglia distanti dalla chiesa parrocchiale di Nola, di Saviano, di Palma, di Ottajano, e da altri luoghi”.
Una diatriba durata un ventennio che vide i fratelli Di Falco, disponibili alla somministrazione del fondo e alla spesa per l’edificio, alleati con i naturali di Piazzolla, elargitori di una congrua di annui “ducati 34” per il parroco eligendo, in contrapposizione all’ostilità del Vescovo di Nola, Filippo Lopez y Rojo, il quale con espressione ingenerosa verso “quei miserabili terrazzani del Vetraro, truppa di gente ignorante facilissima a ricevere impressione”, non volle neppure benedire la chiesa fabbricata dai fratelli Di Falco nella loro Masseria, per favorire la richiesta del dovizioso conte Don Pasquale Narni Mancinelli di “traslatare da una sua tenuta, detta Selva delle Cinquevie, una cappella rurale e costruirne un’altra presso il palazzo di sua abitazione nella via pubblica per maggior comodo dei suoi e convicini coloni”.
Alla contesa prese parte, sia pur in forma defilata, ma senz’altro significativa, anche la Chiesa di Saviano, preoccupata della sottrazione di un buon numero dei fedeli. La disputa fu decisa dal re, Ferdinando I di Napoli , con dispaccio del 12 giugno 1794, in cui: “trovata molto opportuno e conveniente gli abitanti del Vetraro in codesto tenimento la dimanda dei medesimi fatta sin dal 1774 per una nuova Chiesa Parrocchiale nel divisato luogo detto propriamente Agro Nolano, si incarica il Vicario Capitolare di Nola di procedere subito alla benedizione della nuova chiesa sita nella contrada di Piazzolla, Vetraro e Cacciabella”. Dal Bollario dell’Archivio Diocesano di Nola la Chiesa di Piazzolla risulta consacrata il 7 luglio 1794. Preposto alla nuova chiesa fu il sacerdote Don Domenico Falco.
Dopo 220 anni di onorato servizio la vecchia chiesa viene posta in pensione, o meglio, sarà utilizzata dai cittadini delle contrade circostanti, in particolare da quelle ricadenti nel Comune di Saviano, mentre per i locali della canonica, essendo la chiesa di libera collazione, spetterà alla Curia ed al Comune di Nola, al quale è stato sempre “addossato il peso di provvedere ai bisogni del suo mantenimento”, stabilirne la destinazione d’uso sociale. Alla vecchia chiesa, i ringraziamenti più sentiti per la funzione sociale e religiosa svolta in questo lungo periodo, per le emozioni che ci ha regalato, da quelle spirituali a quelle ludiche. A Don Luminelli, artefice dell’opera realizzata, gli auguri più sinceri di ogni bene, per una lunga vita di proficuo lavoro a vantaggio della comunità di Piazzolla.

