Passaggi a livello senza barriere, la parola al sindacato Or.S.A:

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“La politica, le istituzioni e le aziende hanno la responsabilità morale dei morti del 30 agosto”. Così in una nota il sindacato Or.SA.

I tragici incidenti ferroviari del 30 agosto scorso impongono una serie di riflessioni e considerazioni, al di là delle responsabilità del momento, che la magistratura provvederà a dimostrare, abbiamo politica, istituzioni ed aziende che hanno la responsabilità morali di quei morti. I passaggi a livello SOA (coi soli Segnalatori Ottico Acustici, preceduti lato strada dalle Croci di Sant’Andrea) sono a norma di legge, ma avevano un senso quando venivano installati su strade poco più che poderali (http://www.giappichelli.it/stralcio/7524169.pdf) . L’attuale conurbazione di comuni serviti dalle linee della Circumvesuviana, ha reso questi impianti insufficienti alla mole di traffico che li attraversa e, anche se ancora rispettano la legge, essi di fatto sono pericolosi e potenzialmente causa d’incidenti, come la realtà ci ha, ancora una volta, dimostrato.

Il sindacato Or.S.A. può produrre un’enorme mole di documenti in cui mette al corrente tutte le istituzioni (Prefetture, Aziende, ASL, Assessorati vari, USTIF e Ministero dei Trasporti) della potenziale pericolosità di questi impianti, dell’inadeguatezza del regolamento ferroviario in caso di guasti o malfunzionamenti dei passaggi a livello e dell’inadeguatezza delle procedure di sicurezza della Circumvesuviana, ma non c’è stata nessuna risposta positiva, nel senso che nessuna iniziativa è stata presa per far cessare queste situazioni di rischio per la vita e la salute dei cittadini, dei viaggiatori e dei lavoratori.

I passaggi a livello sulle reti ferroviarie aumentano lo stress di chi è alla guida di treni, figuriamoci quelli non dotati di barriere, in cui può accadere di tutto, i lavoratori vengono quotidianamente e ripetutamente sottoposti a queste situazioni altamente usuranti, di questo non si è parlato e scritto nei giorni scorsi, eppure, quando sono stati proclamati gli scioperi aventi come tema il miglioramento delle condizioni di sicurezza degl’impianti ferroviari, nessuno dei cittadini, o dei sindaci nei comuni interessati ha detto nulla, tranne però lamentarsi della protesta dei lavoratori, e ci sono voluti, purtroppo i morti, perché l’opinione pubblica e la politica si accorgesse del problema. Troppi anni di colpevoli omissioni o di trascuratezza sono scomparsi ora tra i politici, che sono diventati tutti attenti ……alle prossime elezioni ??
(Fonte Foto: Rete Interent)

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