L’assemblea degli eletti recepisce gli indirizzi della legge regionale. La maggioranza vota a favore e la minoranza si astiene, il sindaco Capasso va all’attacco: “Atto pilatesco e idee poco chiare”.
La maggioranza vota a favore, la minoranza si astiene: ma basta questa sottile distinzione per sollevare la polemica in consiglio comunale ad Ottaviano su una questione delicata e spinosa, l’abusivismo edilizio.
L’assemblea degli eletti presieduta da Biagio Simonetti ha, infatti, approvato le linee guida in materia di procedimenti destinati alla dichiarazione di esistenza di prevalenti interessi pubblici per gli immobili acquisiti al patrimonio comunale. Come altri Comuni, anche Ottaviano ha dato il via libera alla presa d’atto dell’articolo 1 comma 65 della legge regionale n.5 del 2013 con la quale la Regione Campania interviene in materia di abusivismo edilizio. Si tratta di un modo per evitare, laddove è possibile, le esecuzioni degli abbattimenti delle case con l’acquisizione al patrimonio pubblico degli immobili costruiti abusivamente negli anni scorsi. Il consiglio comunale ha votato la definizione dei criteri di assegnazione degli immobili.
A votare a favore sono stati i 12 consiglieri comunali della maggioranza e il sindaco Luca Capasso, mentre la minoranza si è astenuta. Le forze di opposizione hanno affidato ad un documento le ragioni della loro astensione: “Siamo consapevoli che in alcuni casi l’abusivismo è determinato da situazione di disagio abitativo, alla quale la classe politica ha il dovere di dare soluzioni, ma tali soluzioni non possono essere contra legem. In linea astratta, qualora ciò fosse ammissibile, saremmo favorevoli a riconoscere il diritto di prelazione a favore dei proprietari, proprio al fine di evitare speculazioni da parte di soggetti senza scrupoli che potrebbero incrementare il loro patrimonio immobiliare a danno di cittadini che con sudore e sacrifici hanno edificato le loro prime case”, hanno detto i consiglieri Nocerino, Autorino, Ambrosio, Ragosta e Annunziata.
Pronta la stoccata del sindaco: “Trovo assurdo un comportamento del genere. La minoranza prima dice di avere comprensione per l’abusivismo di necessità ma poi si astiene pilatescamente. Un caso di inconsistenza politica e idee poco chiare”. Ma la diversità di vedute viene stigmatizzata dal primo cittadino. Spiega, infatti, Capasso: “Il nostro voto a favore è un atto di responsabilità, in linea con la legge della Regione e nel pieno rispetto di tutta la normativa vigente in materia di abusivismo edilizio. Riteniamo, tuttavia, doveroso evitare ulteriori disagi sociali al territorio. Ogni volta che ci sarà da tutelare i cittadini ed i loro sacrifici, sempre nel rispetto della legge, noi saremo in prima linea. Penso che quello della minoranza sia stato un atto pilatesco, di inconsistenza politica: i consiglieri prima dicono di avere comprensione per l’abusivismo di necessità, poi si astengono”.



