Il Corpo Forestale dello Stato insieme a WWF e ASL ha sequestrato un allevamento di cani da caccia di razze pregiate allevati in gabbie, in pessime condizioni igieniche. Il 70enne è stato incriminato anche per possesso di armi clandestine.
I servizi volti alla prevenzione e repressione degli atti di bracconaggio, attuati dal Comando Stazione Forestale di Ottaviano, unitamente a Guardie zoofile del WWF e a personale dell’unità operativa veterinaria di Torre del Greco rispettivamente rappresentati da Salzano Giuseppe e dal dott. L. Abagnale, hanno permesso di individuare dopo una settimana di indagini ed appostamenti un bracconiere che, armato di fucili posseduti clandestinamente con matricole abrase, potenziati con sistemi di illuminazione notturna, gestiva illegalmente un allevamento di cani da caccia in agro di Ottaviano loc. Castelvetere.
I cani, allevati in gabbie, sono stati ritrovati dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato, in pessime condizioni igienico sanitarie. Gli animali illegalmente posseduti in quanto non dotati di microchip, appartenenti alle razze Setter e Pointer venivano commercializzati anche attraverso il web con tanto di foto. Gli agenti hanno proceduto pertanto all’arresto e alla denuncia di maltrattamento all’autorità giudiziaria. Il Sign. A.S. veniva tradotto presso il carcere di Poggioreale. Le operazioni di indagine sono state condotte dal Commissario Capo dott. Giovanni Cenere e coordinate dal dott. Antonio Lamberti.
(Fonte foto: Corpo Forestale dello Stato)




