A distanza di mesi della nascita del Movimento per la Campania raccogliamo le riflessioni del suo coordinatore provinciale, la dott.ssa Rosa Criscuolo.
Dott. ssa Criscuolo oramai il Movimento appare come una realta’ che in poco tempo si sta consolidando sul tertitorio campano, ci puo’ spiegare questo singolare fenomeno?
«Ebbene, il motivo e’ molto semplice. Chi ha pensato a questo Movimento tra cui il prof. Elio Coppola ha percepito un vero e proprio vuoto nella politica campana. Un vuoto generato dall’ assenza di organizzazione innanzitutto , per cui ciò che abbiamo dovuto progettare e’ stato ben lontano dalla realizzazione di liste regionali bensì di coordinamenti . In Campania mancava una forza moderata e liberale pronta a occupare queste caselle secondo metodi della politica benche’ vicini alle esigenze del territorio. Siamo stati quasi come dire "attesi"».
Come hanno reagito le forze politiche sul territorio alla vostra nascita?
«L’ analisi per aree almeno nella provincia risulta positiva anche se abbiamo riscontrato risposte positive anche a Caserta, a Salerno e quindi nell’ agronocerino dove spiccano figure femminili quali Claudia Apicella, Valeria Sibilio e Filomena Riccio . Il nostro spirito e’ quello di "comunicare" e "collaborare" con le forze politiche sussistenti anche perche’ i nostri coordinatori e responsabili area provengono da precedenti esperienze . Il Movimento si caratterizza nel promuovere diverse anime tutte tese alla realizzazione di metitocrazia ed efficienza . Possiamo vantarci di essere una forza politica nascente che in modo eccezionale recluta donne e giovani valutando potenzialità e risultati nel breve e medio termine e auspicando la crescita nel sistema piramidale organizzativo».
Come procede dunque il lavoro organizzativo sulla provincia?
«Innanzitutto abbiamo suddiviso le aree di competenza per cui area Napoli , area Nord – Nord ovest – Nord est, area sorrentina, area vesuviana, area flegrea e nolana. In seguito per ogni area abbiamo intercettato responsabili area che a loro volta possono sceglierne ulteriori specifici per comune. Personalmente sono coadiuvata dal coordinatore regionale e in seguito vaglieremo la decisione di nominare vice coordinatori provinciali per macro aree. Cio’ che mi preme e’ riportare il non – voto alle urne e solo una radicata strutturazione sul territorio puo’ realizzare questo ambizioso progetto».
Come giudica il quadro della politica campana?
Personalmente questo quadro potremmo appenderlo al "Louvre" , se posso consentirmi una battuta. Personaggi e idee vetuste contrastano con le esigenze dei tempi , e se non seguiamo i tempi siamo tagliati fuori dall’ evoluzione e progresso . Troppi i luoghi comuni e eccessivi i nepotismi che impediscono alla Campania di emergere e di essere ancorata all’ amministrazione di un riluttante ancien regime. La partitocrazia campana e’ giunta al capolinea per cui viviamo in un momento di grande trasformazione di partiti , molto simile a cio’ che accadde nel 1992.
La crisi, secondo le lingue orientali, indica anche un significato parallelo quale quello di opportunita’ che il Movimento ha voluto cogliere. Quello che appare ictu oculi di pronto intervento nella politica campana e’ la realizzazione di misure economiche urgenti per il Sud che vadano dal monitoraggio dei Fondi Europei alla defiscalizzazione di imprese nelle aree franche attraverso la realizzazione di staff di giovani tali da arginare la fuga di cervelli e la diminuzione delle organizzazioni criminali».
Se potesse usare tre aggettivi per il Movimento per la Campania?
«Legalità, efficienza e passione».





