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lunedì, Maggio 23, 2022

Nola. Via Sarnella, fumarole tossiche a 20 metri dalle case

Ennesima denuncia dell’associazione “Rifiutarsi” e “Città Viva” di Nola che hanno segnalato fumi tossici in via Sarnella. Scatta l’allarme da parte dei residenti, che hanno chiesto l’intervento dell’Asl e dell’Arpac. FOTOGALLERY

Nuovo allarme ambientale in via Sarnella a Nola. Lo scempio è stato ancora una volta denunciato dall’associazione “Rifiutarsi” in collaborazione con il movimento “Città Viva” di Nola, che già da ieri hanno diffuso immagini e video di fumi tossici sprigionati da un rogo di immondizia. I membri dell’associazione chiariscono infatti che le riprese video hanno lo scopo di rendere chiara la gravità del problema, in quanto non si tratta del “solito” rogo tossico.

« Il fumo bianco che esce da quel cumulo di rifiuti bruciati – dichiarano – è di quelli che ti brucia in gola. Qui non c’è fuoco, la terra fuma senza bruciare ». L’ennesimo disastro ambientale è questa volta localizzato all’inizio della strada che collega Nola con la strada nazionale 7bis, luogo in cui stagnano rifiuti urbani, differenziati e speciali. Ma non solo. All’imbocco della prima stradina sulla sinistra i membri di Rifiutarsi denunciano una vera e propria mini discarica illegale.
« Per il tipo di rifiuti ritrovati – dichiara l’associazione – è ipotizzabile pensare che siano stati abbandonati da una società edile attualmente a lavoro su una ristrutturazione ». Sono stati infatti scaricati quintali di mattoni di tufo, mattoni, ceramiche, barattoli di solventi e mobili d’arredamento.

L’incendio risale invece, secondo la segnalazione di alcuni abitanti del quartiere, alla sera del 31 Luglio: dopo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, il rogo è stato nuovamente appiccato intorno alle dieci e mezza.
« Se prima erano andate a fuoco delle sterpaglie insieme a qualche sacco d’immondizia, la seconda volta a bruciare è stata tutta la mini discarica. Nascosto e protetto dal fogliame, qualcuno ha incendiato secchi di vernice e di solventi, rifiuti ingombranti, pneumatici, catrame e altri rifiuti ormai non identificabili ».

Adesso, a distanza di giorni dal rogo, si è formata una fumarola tossica che esala senza sosta un fumo grigio che punge in gola. In pratica, quello che prima era un rogo tossico si è trasformato in una fumarola tossica. Diversi elementi chimici sono entrati in contatto tra di loro e non smettono di bruciare rilasciando nell’aria una grande quantità di sostanze tossiche.

"Nonostante il fuoco sia stato domato in tempi rapidi – denuncia Gianluca Napolitano, capogruppo consiliare di Città Viva – da giorni ci sono ancora tracce di fumo sul posto. Avvicinandosi al luogo dell’incendio si avverte un odore nauseabondo presente 24 ore su 24 che colpisce alla gola: è necessario intervenire immediatamente per rimuovere i resti e mettere in sicurezza l’area.” Il tutto avviene a 20 metri dalle prime attività commerciali e dalle prime case abitate di Nola. Gli abitanti della zona hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, dei vigili urbani, della polizia, dei carabinieri, della polizia provinciale, dell’Asl e dell’ARPAC ma ad oggi non c’è stato ancora nessun intervento né da parte del Dirigente Ambiente Felice Maggio e né del Sindaco Geremia Biancardi.
(Fonte Foto: Associazione Rifiutarsi LINK)

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