Sostenuta da un’associazione di commercianti locali, tra i quattro candidati sindaci della coalizione “Nola che cambia” c’è anche una donna, Mariafranca Tripaldi.
Penalista affermata, MariafrancaTripaldi è giunta alla ribalta dell’opinione pubblica locale per aver dato voce alle contestazioni di una parte dei commercianti di Nola all’indomani del piano traffico del 2012. Oggi, sostenuta proprio dall’ACCAN – Associazione Civica Commercianti dell’Area Nolana – che rappresenta anche in qualità di presidente, si propone alle primarie del prossimo 9 marzo.
Chi è MariafrancaTripaldi? Si racconti descrivendo un suo pregio e un suo difetto.
“Ho quasi 52 anni e faccio l’avvocato penalista. Il mio pregio è che so far ridere, invece il mio difetto è quello di essere una persona severa, più con me che con gli altri. Sono anche una persona leale.Mi piace molto la musica: sono appassionata di ogni genere musicale, in particolare del jazz ma ascolto veramente di tutto”.
Cosa l’ha spinta a proporsi per queste primarie?
La voglia di vedere i miei concittadini felici e di essere felice io stessa nel passeggiare nelle strade della mia città, una voglia di normalità in una città che è pregiata dalla cultura, dall’arte, dalle tradizioni e maltrattata dal baratto politico e dall’insipienza degli amministratori.
Come si sta rivelando questa esperienza delle primarie?
“È una bella esperienza. Un’occasione che consente ai cittadini di Nola di avvicinarsi alla politica in modo meno formale e che permette un confronto costante tra i candidati e la realtà di riferimento”.
Cosa crede si aspettino da lei i suoi sostenitori?
“Si aspettano trasparenza, innovazione e programmazione nella gestione della città”.
Cosa salva e cosa getta degli ultimi cinque anni dell’amministrazione comunale?
“Getto l’arroganza con la quale siamo stati trattati quando come ACCAN abbiamo affrontato i problemi del piano traffico e del commercio, getto la distanza che c’è tra i cittadini e l’amministrazione, gli interventi non programmati della gestione amministrativa. Cosa salvare? Hanno sicuramento aumentato la capacità di sopportazione dei cittadini”.
Secondo lei, qual è il punto di forza di questa città?
“I Nolani. Che sicuramente hanno una grande capacità di adeguarsi e che, spero con il risveglio indotto dalle primarie, ritrovino in sè stessi il libero pensiero che ha contraddistinto Giordano Bruno e che ha caratterizzato la nostra gente da sempre”.
E quale invece il punto debole?
“Il torpore nel quale siamo caduti”.
Secondo lei, qual è la prima qualità che deve avere il sindaco di Nola?
“Deve avere la disponibilità, che vuol dire avere attenzione per i bisogni della gente, anche se mi rendo conto che le esigenze sono tante. E soprattutto deve avere un ottimismo intelligente, che partadalla conoscenza dei problemi ma arrivi alla consapevolezza di poterli superare”.
Ha già previsto quale sarà il primo intervento qualora diventasse sindaco di questa città?
“Capire ciò che abbiamo, intendendo con questo ibeni disponibili del patrimonio e del bilancio comunale.Attingere dalle tante professionalità presenti sul nostro territorio per programmare il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, con particolare attenzione per le attività produttive, per il rilancio culturale della città e senza trascurare i bisogni delle nuove generazioni, su cui si fondano le nostre speranze per un futuro migliore”.
Definisca con un aggettivo la Nola che vede di qui a cinque anni con lei sindaco. Nola sarà una città:
“Nola sarà una città con dignità di vita per i cittadini e con la totale integrazione delle periferie e delle frazioni con il suo centro.”
(>Fonte foto: Rete internet)






