Ad oltre tre mesi dalla nomina dei membri comunali e dell’ultimo componente regionale necessaria per l’avvio ufficiale della Fondazione G. Bruno, il Consiglio di Amministrazione dell’Ente in onore del Filosofo nolano stenta a decollare e a programmare.
Questa volta sotto accusa è la Provincia di Napoli che, in qualità di socio fondatore, non ha ancora nominato il suo membro nel Cda. Attualmente i componenti del Cda sono: per la Regione Campania il Prof. Aniello Montano, presidente, e l’ex dirigente scolastico Paolo Allocca; l’amministrazione comunale ha invece nominato l’ex senatore Vincenzo Meo e il teologo Franco Iannone (su indicazione della Curia Vescovile). Il sindaco Geremia Biancardi negli ultimi tempi ha sollecitato il presidente della Provincia di Napoli a nominare al più presto il proprio componente oppure a rinunciare (si ricorderà che la Provincia di Napoli non ha mai aderito né provveduto, fin dalla sua costituzione, a stanziare nel proprio bilancio fondi a favore della Fondazione Giordano Bruno anche se nel precedente Consiglio di Amministrazione presieduto dal giornalista Michele Mezza risultava come componente della Provincia di Napoli Angelo Amato De Serpis, ex presidente Meridies).
Nell’ultimo mese il Cda si è riunito anche con la presenza dell’ex presidente Michele Mezza e dell’ex segretario amministrativo Giulio De Filippis per poter rendicontare alla Regione Campania la restante somma sospesa di circa 30 mila su oltre 100 mila euro di finanziamenti concessi per la manifestazione del preambolo della Biennale Bruniana tenuta a Nola nel 2009. Incontri necessari anche per fare appello ad un decreto ingiuntivo di circa 9 mila euro che l’emittente televisiva locale Videonola aveva notificato al nuovo presidente Aniello Montano per un incarico ricevuto durante la biennale del 2009 e mai onorato.
Intanto dal Palazzo Comunale il sindaco Geremia Biancardi fa sapere che nonostante la mancata nomina della Provincia la Fondazione può operare anzi a breve farà un decreto per allocare l’Ente, insieme all’altra Fondazione Festa dei Gigli, nei locali dell’ex carcere mandamentale di Via Merliano. Per quanto riguarda i fondi la somma che verrà stanziata dall’amministrazione comunale sarà di 30 mila euro, cosa che farà sicuramente anche la Regione Campania; ma la novità più importante sarà l’annuncio in autunno di un importante sponsor dell’Area Nolana che porterà fondi corposi alla gestione della Fondazione; le premesse per un rilancio alla grande della Fondazione dunque ci sono, ora spetta al Consiglio di Amministrazione osare!
Resta tuttavia ancora in piedi la questione del patrimonio dell’ex Fondazione Bruniana; una questione nata a seguito dell’estinzione forzata del “Parco Letterario G. Bruno” (capo fila la Provincia di Napoli) titolare di un comodato d’uso gratuito di locali a Castel Cicala dove furono spesi per la ristrutturazione ben quattrocento milioni di vecchie lire, oltre un Planetario (costato circa centoventi milioni di lire), un carro artistico delle “Guarattelle” (costato circa ottanta milioni di lire), arredi vari e brochure per una somma complessiva di circa un miliardo e quattrocento milioni di vecchie lire; tutti soldi pubblici, sicuramente certificati, che la nuova Fondazione non riesce a caricare sui propri libri contabili.





