In cammino verso le primarie del prossimo 9 marzo, il “Tavolo delle Alternative – Nola che Cambia” raccoglie sostenitori e candidati attraverso un codice etico, espressione della coalizione anti-Biancardi.
Tira già da un po’ aria di campagna elettorale a Nola, città che i prossimi 24 e 25 maggio si muoverà alle urne per scegliere il nuovo primo cittadino e rinnovare il consesso civico. Allo scadere del mandato del sindaco Biancardi, candidatosi nel 2009 con la lista del Pdl Nola, divenuto poi partito di maggioranza nell’ambito della rappresentanza comunale, le indiscrezioni superano le notizie certe. Al momento nessun annuncio ufficiale è stato fatto dal gruppo di maggioranza, che non ha mai smentito la volontà di riproporsi alle prossime amministrative, sempre conformandosi alle linee territoriali del partito, incarnate dall’onorevole Paolo Russo, oggi rappresentante di Forza Italia.
Probabilmente sarà ancora Geremia Biancardi il candidato sindaco del centro-destra, al cui si opporrà il “Tavolo dell’Alternativa – Nola che Cambia”, una coalizione di movimenti politici e associazioni cittadini, tra cui Sel Area Nolana e PD Nola, costituitosi lo scorso 30 dicembre e in cammino verso le primarie, indette per il prossimo 9 marzo.
Proponendosi come alternativa alla ormai storica destra nolana, che pur con qualche volto nuovo sta per chiudere il secondo mandato al palazzo di città, “Nola che cambia” si presenta ispirandosi ai valori del cattolicesimo democratico e dei progressisti, puntando la sua azione politica su tre aspetti particolari del vivere civico: il rilancio dell’economia e del commercio locale, la valorizzazione e messa a sistema dei beni culturali, la salvaguardia dell’ambiente e dell’economia agricola del territorio. A queste linee programmatiche, racchiuse e rese note nella carta d’intenti della coalizione, non corrispondono ancora nomi certi, la cui presentazione alle primarie del mese di marzo è vincolata ad un regolamento e ad un codice etico, trasmessi proprio in questi giorni dal Tavolo dell’Alternativa.
Al 31 gennaio è fissato il termine ultimo per la candidatura alle primarie, a cui potranno presentarsi i cittadini che avranno sottoscritto la carta d’intenti della coalizione e proposto un proprio programma sostenuto da un minimo di cento a un massimo di centocinquanta firme. A valutare le candidature pervenute sarà una commissione di garanti, nata in seno al Tavolo dell’Alternativa con la facoltà di respingere le candidature incongrue alla coalizione e disciplinare lo svolgimento delle primarie stesse; la commissione sarà affiancata da un tavolo politico-organizzativo, espressione della pluralità costituitasi in “Nola che cambia” e braccio operativo della compagine.
Primo assetto di questa nuova forza politica locale è il codice etico emesso ai fini delle primarie stesse e votato alla lealtà, nei confronti dei concorrenti alle primarie e non solo; “è vietata ogni azione, svolta sia in forma privata che pubblica (riferibile sia ai media tradizionali che al web) tale da ledere la dignità degli altri candidati oltre che l’immagine della coalizione ovvero dei suoi componenti.
Con la sottoscrizione del presente codice ciascun candidato si impegna, una volta tenute le primarie, ad accettare il risultato delle stesse e, a sostenere il candidato risultato vincente nella campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Nola” recita il codice. Estraneità a decreto in giudizio, misura cautelare e condanna è il requisito per i candidati di “Nola che cambia”, che dovranno anche attenersi al limite di spesa di 3.000 euro per la propaganda.





