Ci sono bottiglie di plastica, sacchetti sparsi e quel che resta dei lavori effettuati qualche anno fa: la strada ferrata mai utilizzata è uno sversatoio e monta la protesta.
Da tempo, i pendolari lamentano la presenza di spazzatura, e denunciano il degrado e l’abbandono in cui versa questa parte tuttora inutilizzata della nuova stazione della Circumvesuviana di Boscoreale inaugurata nel dicembre del 2009. La tratta formata da 5,3 km di binari, con 2 stazioni e 8 passaggi a livello eliminati in un tessuto urbano ad alta densità di traffico veicolare è costata 108 milioni di euro, in fondi europei e regionali.
Oggi quell’investimento di milioni di euro appare vanificato. Gennaro Conte, rappresentate sindacale dell’Orsa spiega: “In realtà il progetto della seconda canna era uno stralcio, ideato come progetto di cui sono stati realizzati solo i primi 15 metri dall’una e dall’altra parte del binario, tutto quanto resterà così, fermo, poichè la nuova stazione di Boscoreale è solo una delle tante strutture sovradimensionate”. Mancano, infatti, i servizi e dalla manutenzione alle pulizie, di cui ha chiesto conto all’azienda di trasporti anche il sindaco di Boscoreale Giuseppe Balzano.
Di fatti, l’azienda si è trovata di fronte ad un costo eccessivo per mantenere integre le nuove stazione come racconta Conte dell’Orsa: “Per poter mantenere queste nuove strutture l’azienda è costretta a chiudere le biglietterie e perdere l’incasso dei biglietti. E’ una parabola discendente, in termini di servizi, di qualità, quantità e regolarità: quando è stato avviato il progetto della linea interrata, bisognava anche predisporre i fattori necessari ad offrire un servizio idoneo, dove ci fossero soprattutto treni e personale, non solo infrastrutture”.
(>Fonte foto: Rete internet)




