Un ulivo come simbolo di impegno e di crescita. Una manifestazione importante in cui saranno presenti tanti ragazzi, eredi di un’idea di partecipazione e condivisione sviluppata negli anni da Amato Lamberti.
Domani 21 marzo sarà piantato un nuovo albero di Ulivo in piazza Olivella a Montesanto a Napoli, l’appuntamento è per le ore 11.00 e interverranno: Tommaso Sodano, Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente del Comune di Napoli, Francesco Chirico, Presidente della II Municipalità di Napoli, don Tonino Palmese, Referente di Libera in Campania, Michele Madonna, Parroco della Chiesa di Santa Maria di Montesanto e Vincenzo Mighali, Ideatore e organizzatore della manifestazione. Parteciperanno molti studenti delle scuole del territorio.
La manifestazione sarà accompagnata dalle note della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri. L’intera iniziativa, dal titolo “Benvenuta Primavera Bentornato Ulivo” sarà dedicata ad Amato Lamberti, il Sociologo che durante la sua carriera ha agito per il benessere comune impegnandosi nella lotta contro i sistemi criminali e operando attraverso interventi politici e ricerche scientifiche per garantire il benessere comune e la crescita della regione Campania. Lamberti, fondatore dei Verdi in Campania, ha speso gran parte della sua carriera anche nell’analisi delle politiche ambientali, dando priorità alle risorse ecologiche e le politiche per il rispetto dell’ambiente.
Dedicare un albero ad un uomo come Amato Lamberti è una metafora ricca di significato che mette in risalto la figura di uno studioso che negli anni ha seminato un’idea ancora attuale: solo attraverso l’etica della responsabilità, della condivisione e il rispetto dell’ambiente, può essere possibile la crescita. Sarà presente all’evento l’Associazione Amato Lamberti che ancora oggi ripropone le indagini sviluppate dal Docente, affinché i paradigmi espressi grazie alle sue ricerche possano essere ancora un contributo valido per la riflessione e l’organizzazione di nuove politiche sociali. In questo caso è fondamentale riproporre un suo pensiero semplice e ricco di umiltà intellettuale pubblicato qualche anno fa:
“Sogno una grande operazione di arredo urbano a Napoli realizzata alberando tutte le piazze, le strade, i vicoli del centro storico. Anche Forcella cambierebbe faccia con due fila di alberi e qualche bella fontana” e ancora “Con il verde si potrebbe cambiare la faccia della città di Napoli. Ma non con alberi striminziti che fanno pena solo a vederli. Pensiamo a Parigi, a Londra. Alberi di alto fusto nei viali, negli slarghi, nelle piazze. Anche il microclima del centro antico ne trarrebbe dei vantaggi e vivremmo tutti meglio!”.
Piccole grandi intuizioni che appaiono attualissime soprattutto in vista della giornata di domani in cui un ulivo rappresenterà simbolicamente la rinascita delle opportunità, sperando che, soprattutto per i tanti giovani delle scuole previsti alla manifestazione, potrà essere un invito a rispettare non solo l’ambiente ma ad immaginare che piantare un albero è come piantare una speranza, quella di continuare nel processo di crescita con elementi fondamentali come rispetto della collettività e senso della responsabilità.
Piantare anche un singolo albero è come proporre ad ognuno una riflessione importante che spesso era proposta dal Sociologo Amato Lamberti: il contributo individuale è molto più importante di quanto possa sembrare, se ogni singolo individuo decide di comportarsi con rispetto per il prossimo e con la cura dell’ambiente, allora la partecipazione collettiva non potrà che portare frutti sani per il nostro presente e per le future generazioni.
(Fonte foto: Rete Internet)






