domenica, Maggio 31, 2026
19.5 C
Napoli

Napoli: La città e i suoi tifosi. Seconda tappa di una particolare osservazione

Adv

Riprende l’analisi sul potere della partecipazione individuale del tifoso napoletano. Singoli appassionati creatori di aggregazione e di un fenomeno unico: la fede calcistica partenopea.

Nel centro storico di Napoli, presso Piazzetta Nilo, è possibile notare gruppetti di turisti che si fermano davanti ad una piccola edicola votiva. Un santuario bersagliato quotidianamente da flash fotografici e da sguardi di curiosi provenienti da ogni angolo del mondo. Il simulacro adorato non rappresenta uno dei santi noti del centro storico, come ad esempio San Gennaro o Santa Francesca, bensì Maradona. Non solo l’oggetto dell’adorazione è l’immagine di Diego Armando Maradona, ma sull’altarino è presente anche una reliquia: un capello originale dello storico calciatore. Tutto ciò può sembrare divertente ed estroverso, e lo è davvero, ma questo altarino in realtà è l’emblema di una manifestazione culturale radicata nelle concezioni inconsce della maggior parte dei napoletani.

Con gli stessi toni pittoreschi, esuberanti e a tratti piacevolmente eccessivi di altre risorse caratteriali napoletane, come la teatralità, il fenomeno del tifo calcistico a Napoli, è un interessante scenario da analizzare per le sue tantissime curiosità. Il mito del calcio a Napoli non è semplicemente legato all’idea comune di sport, ma piuttosto rappresenta un’unica fede comune, con la sua ritualità, le sue devozioni e le sue pene. A riguardo ha proseguito nella sua esposizione Angelo Frungillo, chiarendo che: “I napoletani hanno un dna greco, anche la sintassi della loro lingua è greca, non latina, e quindi hanno una predisposizione naturale al mito, alla leggenda, all’eroe, che salva tutti, in una catarsi universale, per questo quando l’Italia era repubblicana, a Napoli stravinceva le elezioni il partito monarchico, con il comandante Lauro in testa, che guarda un po’ fu anche presidente del calcio Napoli.

I napoletani hanno sempre avuto bisogno di un eroe salvifico, e nell’ultimo secolo, venuti meno eroi politici, militari, o altri, sono ripiegati sugli eroi del pallone. Alcuni calciatori hanno ricevuto onori che neanche Carlo V, o Gioacchino Murat, al loro ingresso a Napoli avevano avuto. Resta storico l’arrivo di Omar Sivori, con 50.000 persone che bloccarono la stazione di Mergellina, o il "buonasera Napolitani" di Maradona, proferito ad 80.000 persone, assiepate nello stadio S. Paolo solo per vederlo, biglietto simbolico d’ingresso : 1000 lire, del 1984”. Il tifo e le emozioni che il calcio comporta, sono un fenomeno unico, frutto delle percezioni di ogni singolo tifoso, risorse individuali che insieme creano un unico motore di gioia e di passione comune.

A questo punto della riflessione va fatta attenzione su un concetto: le analisi di molti intellettuali tendono a confondere il concetto di riscatto sociale nel tifo napoletano, spostandolo da riscatto sportivo legato all’orgoglio per la squadra e alla sua appartenenza territoriale, per poi tradurlo semplicisticamente in riscatto sociale inteso come rivalsa dalla miserabilità, dai disagi e dalle insicurezze locali.

La differenza è sottile. I tifosi, che in un’analisi migliore andrebbero suddivisi in categorie, in realtà, dopo una più attenta osservazione, abbattono una retorica importante: La figura del tifoso partenopeo, pur essendo una manifestazione lampante delle gioie e degli atteggiamenti tipici napoletani, non tende ad associare il successo della squadra con le eventuali questioni politiche e pubbliche della gestione urbana locale, ma anzi scinde il successo o l’insuccesso della propria squadra con i disagi di Napoli, poiché sa bene che per i problemi del Calcio Napoli la responsabilità ricade sulla presidenza della squadra, mentre per i problemi della città la responsabilità cade sugli amministratori locali e sulle responsabilità civili degli attori sociali che vivono e operano in questa zona.

Ad esempio: Il Sindaco si occupa della politica e il tifoso napoletano si occupa del calcio e delle sue questioni, è erroneo e fuorviante ritenere che il napoletano necessiti del Napoli per rivendicare la qualità delle proprie risorse cittadine, semmai necessità del Napoli per evadere dalla sua quotidianità e per dare lustro alla sua squadra, rappresentate della sua terra. Questo concetto va chiarito per evitare il rischio teorico secondo cui l’idea di “riscatto” se fraintesa, può aumentare l’etichettamento esterno di una popolazione affetta solo da vittimismo. L’idea che “i poveri napoletani grazie al calcio si fanno coraggio” ben poco concorda con l’idea del tifoso vero, secondo cui il calcio è più semplicemente un momento di gioia condivisa e soprattutto di ostentazione culturale delle dimostrazioni di aggregazione collettiva. Per il tifoso la percezione di vittoria o di sconfitta va ben oltre i disagi di un territorio.

D’altronde il “tifoso povero” di una “Napoli miserabile” così come descritto da molti osservatori, è frutto di una visione semplicistica e commerciale che questi stessi analisti utilizzano attraverso considerazioni facili e folkloristiche su Napoli e i suoi problemi. Alimentare solo l’idea della Napoli che si lamenta e che annaspa cercando nel calcio il successo sociale, è sbagliato e probabilmente deleterio all’immagine di questi appassionati.

É un po’ come concludere l’analisi del crimine organizzato scrivendo Gomorra, ed esportare una visione paurosa di Napoli nel mondo, senza però fare il nome di nessun politico colluso, né proponendo soluzioni, né citando alle nazioni mondiali i provvedimenti messi in atto negli anni di lotta alla camorra; ed ecco che il danno “etichettamento” che alimenta il timore sui napoletani e l’insicurezza degli stessi residenti è fatto e servito. Il tifoso quindi, non utilizza genericamente il Napoli per dimostrare la superiorità o l’inferiorità della sua città. Quello è l’obiettivo di molti teorici, non dell’appassionato di calcio. Il tifoso utilizza il Napoli per aggiungere lustro e senso di appartenenza alla propria città.

È troppo semplice associare la coesione dei tifosi alla dimostrazione che i napoletani hanno bisogno di successi. Meno mediatico invece, è chiarire che il senso di evasione del tifoso va scisso dalle responsabilità amministrative, bensì andrebbe annoverato tra quelle capacità di una folta rappresentanza di residenti, di distinguersi da un tifo ovvio e poco appassionato. Il tifo di Napoli è un riscatto, ma legato all’orgoglio collettivo e alle sue manifestazioni sceniche, al successo sportivo e alla capacità dei cittadini di dimostrare correttezza sportiva al di là dei preconcetti, un orgoglio forte, proprio come descrive in conclusione lo storico Frungillo:

“Il Napoli e Napoli sono fuse talmente nell’immaginario collettivo, che nessuno pensa che la bandiera del comune è giallorossa, tutti pensano che sia azzurra”.
(Fonte foto: Rete Internet)

ARTICOLO CORRELATO

Adv

In evidenza questa settimana

Torre del Greco, accoltellato un uomo durante una rissa

A Torre del Greco è stato accoltellato un uomo...

Pomigliano d’Arco, Saiello (M5S) : “Costruire una prospettiva stabile per lavoratori e imprese”

Riceviamo e pubblichiamo “Il polo industriale di Pomigliano d’Arco sta...

Brusciano, successo per il Premio “Sulla Strada della Vita – Fabio Postiglione”

Riceviamo e pubblichiamo Una mattinata di memoria, legalità e impegno...

Torre del Greco, Premio “Miglio d’oro, fiore del mediterraneo” alle studentesse del I.S. “F. Degni”

Riceviamo e pubblichiamo Si è tenuta  a Torre Del Greco,...

Somma Vesuviana. “Missione natura green”: la tutela dell’ambiente unisce la comunità

Riceviamo e pubblichiamo “Missione Natura Green” 5^ Edizione: grande partecipazione...

Argomenti

Torre del Greco, accoltellato un uomo durante una rissa

A Torre del Greco è stato accoltellato un uomo...

Pomigliano d’Arco, Saiello (M5S) : “Costruire una prospettiva stabile per lavoratori e imprese”

Riceviamo e pubblichiamo “Il polo industriale di Pomigliano d’Arco sta...

Brusciano, successo per il Premio “Sulla Strada della Vita – Fabio Postiglione”

Riceviamo e pubblichiamo Una mattinata di memoria, legalità e impegno...

Somma Vesuviana. “Missione natura green”: la tutela dell’ambiente unisce la comunità

Riceviamo e pubblichiamo “Missione Natura Green” 5^ Edizione: grande partecipazione...

Sparatorie in serie, convocato comitato in Prefettura: Acerra diventa un caso

  ACERRA – Nella giornata di Giovedì 28 Maggio ad...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv