Archiviato il big match con la Juve, si pensa a conservare il secondo posto in classifica.
Con 33 punti ancora in palio tutto è ancora possibile, ma dal fischio finale di Napoli-Juventus in tanti in casa azzurra pensano ormai più a guardarsi le spalle da una possibile rimonta di Lazio, Milan ed Inter, piuttosto che pensare ai 6 punti di distacco dalla capolista bianconera. Il finale di stagione, che vede gli azzurri fuori da altre competizioni dopo l’eliminazione in Europa League da parte dei cechi del Viktoria Plzen, mette ormai gli uomini di Walter Mazzarri nelle condizioni ideali per concentrarsi solo ed esclusivamente sul campionato: e proprio in ragione di quest’ultimo obiettivo, la sfida con la capolista ha messo a nudo tutti i limiti di una rosa oggettivamente più debole rispetto a quella bianconera, come affermato dallo stesso tecnico livornese.
Ma in vista della prossima trasferta di Verona contro il Chievo, è tempo di guardare avanti in casa Napoli, che al Bentegodi dovrà fare a meno di capitan Cannavaro, che diffidato, salterà la sfida veronese dopo il giallo ricevuto al San Paolo per un fallo commesso ai danni di Chiellini. In forte dubbio anche la presenza di Britos, al quale è stata diagnosticata una frattura composta alla mandibola che lo costringerà probabilmente a ricorrere ad un intervento chirurgico; al loro posto scalpitano Gamberini (che ha recuperato dal problema alla caviglia patito in Europa League) ed il neo acquisto Rolando, pronto al debutto in campionato. In mediana, la quinta rete in campionato ed il buon secondo tempo offerto contro la Juventus, hanno salvato Inler dalla bocciatura popolare, mentre Valon Behrami è in assoluto l’unica nota lieta di questo momento in casa azzurra.
Non va meglio sugli esterni, dove il solo Zuniga sembra ormai sicuro del posto, con un ballottaggio a tre tra Mesto, Armero e Maggio per l’altro posto che sembrerà protrarsi fino al termine del campionato. In attacco, se la rete di Inler ha messo fine al digiuno di reti che c’era dalla gara contro la Lazio, ancora note dolenti da Cavani, in evidente calo psico-fisico, come testimoniato anche dalla gomitata rifilata a Chiellini, che per poco non gli è costata una espulsione con conseguente lunga squalifica: per il Matador il digiuno di reti va avanti dalla trasferta di Parma del 27 gennaio, di una settimana solo più lungo dell’astinenza di vittorie del Napoli.
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