Torna da lunedì 4 a domenica 10 novembre 2013 al PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli, la III edizione del Festival sulla Cina.
Un viaggio lungo una settimana improvvise e brusche frenate. Si terrà, infatti, dal 4 al 10 novembre prossimi al Pan, il Palazzo che attraverso visioni, suoni, odori e sapori immergerà il visitatore nella Cina contemporanea, la Cina di oggi, figlia di una modernizzazione la cui realizzazione è stata segnata da slittamenti, impennate delle Arti di Napoli di Via dei Mille, con tappe a Villa Pignatelli e alla Basilica di San Giovanni Maggiore, la terza edizione del festival dedicato alla cultura cinese di tradizione e contemporanea, "MilleunaCina", ideato da Annamaria Palermo, direttore dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Inedite panoramiche e originali chiavi di lettura per avvicinarsi ad una civiltà antichissima e complessa, una civiltà che grazie alla accelerata evoluzione degli ultimi trent’anni è ormai protagonista della nostra quotidianità, tanto sul piano politico ed economico quanto in termini di sistema di valori e immaginario culturale, e per questo, oggi più che mai, oggetto di facili pregiudizi, avversione o timore. Il programma della kermesse, pertanto, prevede musica, reading da testi di scrittori cinesi del XX e XXI secolo, tavole rotonde, presentazioni di libri, mostre di foto, film e documentari, laboratori di arte calligrafica, cerimonia del thè, lezioni di calligrafia. Al via il 4 novembre al Pan con la presentazione del festival, per proseguire il giorno successivo ed il 6 con laboratori d’arte e gastronomia, mentre il 7 si terranno reading letterari a Villa Pignatelli.
Il festival si trasferirà poi venerdì 8 alla Basilica di San Giovanni Maggiore, con l’esecuzione di brani musicali ad opera dei giovani borsisti cinesi del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, per poi tornare al Pan il 10 con appuntamenti di reading per i più piccoli, a coronamento di una kermesse sicuramente ad ampio respiro. Insomma: occasioni per aprire ad un pubblico sempre più vasto la conoscenza di una civiltà millenaria e di un Paese centrale nello scenario mondiale. Una manifestazione unica in Italia e nel suo campo, e che rappresenta un ulteriore arricchimento all’insegna del mondo accademico nonché culturale cinese.
(Fonte foto: Rete Internet)

