Ieri c’era Luigi Di Maio alla manifestazione degli ambientalisti contro il sito di stoccaggio di Bosconfangone, un mostro da 50mila ecoballe. “E’ il frutto di un potere con cui ora chiedono di allearci”, la stoccata dell’ esponente M5S.
Il giorno prima la “collina” dei rifiuti era stata “ispezionata” da alcuni politici del centrodestra: un parlamentare della zona, un consigliere regionale, un altro comunale. La visita era durata poco, consumata nel silenzio di una sorta di riunione tra pochi intimi.
Ma il giorno dopo, vale a dire ieri, il grillino nonché giovane vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, 26 anni, ha preferito la manifestazione popolare di protesta per dire la sua a proposito del sito di ecoballe di Bosconfangone, ex campagna un tempo amena a est di Napoli. Il sito di Marigliano è un mostro da 50mila ecoballe accumulate una sull’altra durante l’ultima emergenza rifiuti del 2009. Intanto la montagna d’immondizia si trova ancora lì, accanto al depuratore delle acque ex Casmez, un impianto obsoleto che tutto fa tranne che depurare. Il corteo degli ambientalisti ieri si è fermato in mezzo al disastro del triangolo della morte, di fronte ai giganteschi monumenti allo spreco pubblico in salsa napoletana.
Orrori che hanno fatto la fortuna della camorra e del malaffare politico. Nel presidio improvvisato all’ingresso della discarica Di Maio ha parlato da autentico attivista del Movimento Cinque Stelle. E non poteva essere più esplicito: “Dobbiamo ricordare tutti che queste politiche scellerate sono il frutto del sistema politico che ha governato finora e con cui oggi ci chiedono di allearci. Ma io ho sempre chiaro che cosa hanno fatto alla nostra terra e alle nostre vite”. Quindi, la proposta: “L’unica strada per rimuovere le ecoballe è la partecipazione”. Anche durante la manifestazione di Marigliano si rincorrevano le voci di un possibile ampliamento del vicino inceneritore di Acerra. Voci che non sono state ancora confermate ufficialmente.
“Per il momento sono solo notizie ufficiose che provengono soprattutto da Napoli – ha detto il vicepresidente della Camera – spero che in questa settimana vengano formate tutte le commissioni per poter iniziare a essere operativi”. Frasi totalmente in linea col pensiero grillino: governare senza bisogno di un governo. Far funzionare il Parlamento senza un’unica guida esecutiva costituzionalmente e politicamente riconosciuta. Gestire attraverso le commissioni appunto. I grillini puntano molto su questa fase delicata di una legislatura davvero complicata. “Ho detto ai cittadini che hanno protestato a Marigliano – ha spiegato Di Maio – che resto a disposizione della comunità per qualsiasi interrogazione da formulare e per qualsiasi proposta che venga da quelle persone che hanno studiato per anni il ciclo dei rifiuti”.

