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Il leader della Fiom torna nella città delle grandi fabbriche. L’appuntamento è alle quattro del pomeriggio di dopodomani, lunedì, nel piazzale dell’Alenia.

L’obiettivo è di scaldare al meglio la piazza napoletana in vista del corteo della Fiom programmato per il prossimo venerdì 21 novembre nel capoluogo partenopeo. E così per centrare l’obiettivo Maurizio Landini ha scelto la città delle grandi fabbriche, Pomigliano, quale prologo della sua missione. Lunedì pomeriggio, dopodomani, alle quattro, il segretario generale dei metalmeccanici Cgil terrà un’assemblea pubblica nel piazzale antistante l’Alenia, il grande stabilimento aeronautico ubicato accanto all’Avio e alla Fiat. Sarà anche l’occasione per ricordare un episodio accaduto nel grande impianto di Finmeccanica il 24 ottobre scorso, quando i dirigenti locali e nazionali del sindacato di sinistra sono stati messi alla porta dall’azienda su espresso parere di Fim e Uilm.

I responsabili della Fiom volevano tenere un’assemblea in fabbrica per spiegare ai lavoratori le ragioni della grande manifestazione della Cgil, che l’indomani avrebbe portato nelle strade di Roma oltre un milione di persone. Ma l’assemblea non è stata permessa. Quella mattina segretari nazionali e regionali del sindacato di categoria sono rimasti fuori ai cancelli. A quel punto però centinaia di lavoratori sono usciti lo stesso dai luoghi di produzione dell’Alenia e si sono piazzati appena al di là dei varchi per riuscire ad ascoltare ciò che avevano da dire i responsabili della Fiom. L’assemblea si è dunque tenuta lo stesso, in modo anomalo, certo. Ma è filata liscia ed ha fatto pure registrare un’inattesa, viste le difficili circostanze, partecipazione operaia.