La strada statale 268 ancora una volta diventa teatro di incidenti mortali. Nonostante le proteste dei sindaci i lavori di raddoppio procedono a rilento e le condizioni dell’asfalto sono pessime
La “via di fuga” in caso di eruzione del Vesuvio, il raddoppio di corsia completato solo in parte, l’asfalto che finisce per sporcarsi di sangue sempre più spesso. È la strada statale 268, la “strada della morte”, come la chiamano i cittadini dei Comuni vesuviani. Molti di loro la percorrono ogni giorno, per recarsi a Napoli o per raggiungere un centro dell’area vesuviana senza attraversare l’area urbana.
È gratis, ma è pericolosa. Troppo pericolosa: è lunghissimo l’elenco delle persone che hanno perso la vita da quando esiste la strada. Un elenco che si è assottigliato soltanto in parte grazie ai lavori per il raddoppio della carreggiata, iniziati nel 2009. Finora è stato terminato soltanto un primo lotto, tra Ottaviano e Poggiomarino, peraltro con una strozzatura che non è proprio il massimo per chi guida. E giova ricordare che nel gennaio 2011 gli agenti del centro operativo della Direzione investigativa antimafia di Napoli compirono una ispezione proprio presso il cantiere di lavorazione del raddoppio, considerato dalla stessa Dia “un pericoloso polo di attrazione per gli interessi della camorra”.
E non è solo questione di corsia unica: il manto stradale e pessimo, l’illuminazione è inesistente e, ogni tanto, lungo la strada spuntano pure gli ostacoli. È il caso dei cani, probabilmente abbandonati sulla 268 proprio per disfarsene. Muoiono loro e provocano incidenti: una strage nella strage. Insomma, la strada statale 268 è un problema infinito, un nodo mai sciolto. I sindaci invocano da tempo una soluzione. Carmine Esposito, primo cittadino di Sant’Anastasia, è stato perentorio: “Da tre anni ho chiesto certezza delle responsabilità e messa in sicurezza dell’asse viario. E’ evidente che non è stato fatto abbastanza, allora chiudo gli accessi di Sant’Anastasia finché non avrò la certezza che la 268 sarà subito messa in totale sicurezza”.





