Nella cittadina vollese si sono svolti tre diversi eventi che hanno visto come protagonista il gentil sesso.
Le donne sono state da sempre la parte più attiva ed energica della società. Quelle moderne, per certi aspetti, lo sono anche di più. Per molte di esse è quasi un’abitudine, una normalità, occuparsi della casa, del lavoro, della famiglia, dei figli, del marito. Infatti, per questo sono state definite "bioniche".
Come se non bastasse, dopo tutta questa profusione di energia, per alcune di esse nasce anche l’esigenza di un impegno sociale e politico. Ed ecco che, anche a Volla, infatti, proprio da diversi gruppi di donne sta nascendo e crescendo un attivismo socio-politico molto significativo. Al n. 39 di Via Rossi, Teresa Borrelli, insieme alle sue Amiche dell’Associazione "Ti Ascolto – Ci diamo una Mano", ha cominciato ad organizzare eventi, come quello di domenica scorsa 14 aprile, quando ha fatto correre, anzi camminare, per le vie del paese, un discreto numero di cittadini in una minimaratona dedicata soprattutto ai pazienti diabetici, giovani e meno giovani. A seguire, Rosa Praticò, al n. 17 di Via S. Di Giacomo, nel Centro Commerciale "Le Botteghe" domenica 21 aprile, alla presenza di tutte le autorità cittadine, ha inaugurato con la benedizione di don Luigi Merola, il prete anticamorra, un nuovo "Spazio Attivo".
Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco Guadagno, il Vicesindaco Mauriello, l’Assessore Navarro, diversi Consiglieri Comunali, e il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Volla. Proprio come la sua poliedrica personalità, Rosa Praticò ha voluto coniugare in un solo luogo tutta una serie di attività alle quali, da alcuni anni, si è dedicata. Ha messo insieme, sinergicamente la sede di "Confcommercio di Volla", l’"Officina delle Idee", l’"Aletehia", "La Forza delle Donne", "I Lions", L’"AISM", "La Multiservice", La "Consvip" e tanto altro ancora. Il suo obiettivo è quello di creare "una grande famiglia che, facendo rete con altre realtà, si pone l’obbiettivo di mettere insieme le imprese e il sociale".
Così, la via prospiciente la sede, fino ad oggi una cattedrale quasi abbandonata nel deserto, è diventata una festosa strada animata da un gruppo di artisti, tra cui writer e pittori, che ha dato estro, ciascuno alla propria creatività, da stand espositivi, e da alcune unità dimostrative delle attività dell’esercito italiano. Poco prima dell’ora di pranzo aperitivo e delicatezze dello chef Luigi Barone, ed infine, in serata, gran galà musicale con lady Priscilla, Michele Pannone, un gruppo di musica live e tanti amici di radio Marte tra cui Rosanna Iannaccone, Gianni Simeoli, Fabio Brescia, tutti presentati da Peppe Accardo.
Dulcis in fundo, l’attivissima "Pluriassessora" Simona Mauriello, lunedì mattina, 22 aprile 2013, all’interno del progetto responsabilità familiare, in Via Verdi, nel Centro Sociale "P. Cennamo", ha inaugurato il "Caffè Letterario", un luogo di aggregazione e di formazione dove promuovere cultura. L’Assessora, vicesindaco, lo ha definito "un luogo fisico ed ideale di confronto e di riflessione su tematiche letterarie, sociali, antropologiche, filosofiche, psicologiche ed economiche che generalmente non trovano specifico spazio in altri contesti associativi con la finalità primaria di suscitare l’amore e l’interesse per la cultura da riconoscere come un bene per la persona e come valore sociale e civile". L’inaugurazione è stata fatta alla grande, con un libro molto significativo "Fiori dal Cemento" edito da Caracò, scritto da Raffaella R. Ferrè, Carmen Pellegrino, Maria Cristina Sarò, Cristina Zagaria, con la postfazione di Susanna Camusso.
Ileana Bonadies, curatrice del volume, ha commentato: "Si tratta di un progetto della rete fille@donna della CGIL che nasce con l’intento di raccontare, con uno sguardo nuovo, sentimentale, persone che hanno compiuto un particolare percorso lavorativo nel settore delle costruzioni. Donne che costruiscono e che sono impegnate nella tutela dei diritti delle donne. Quattro storie di donne lavoratrici che hanno trovato ostacoli da superare, che hanno subito danni fisici, psicologici e atteggiamenti ostativi", e il bravo giovane attore Carlo Caracciolo, interpretando alcune pagine, lo ha fatto vivere alle tante persone presenti nel Centro, con passione ed emozione.
Dunque, donne diverse, che vivono e raccontano di donne impegnate verso un fine comune. Donne che, nonostante le difficoltà, vanno avanti per contribuire a migliorare la nostra società. E chissà, magari un giorno non lontano, anche nel nostro paese, la cultura maschilista cederà l’amministrazione della cosa pubblica alle sole donne. Hai visto mai che i risultati non siano migliori per tutti?

