Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.9, ha avuto come epicentro l’area tra il beneventano e il casertano. Il sisma è stato avvertito anche a Napoli e provincia e i cittadini si sono riversati in strada in preda al panico.
A Napoli e provincia oggi il tempo si è fermato. Una forte scossa di terremoto ha riportato la popolazione indietro di trent’anni, a quel 23 novembre del 1980, quando il sisma che colpì l’Irpinia, causò danni e morti, stravolgendo la vita di centinaia di persone. Per fortuna questa volta non si sono registrate conseguenze degne di nota, a parte lo spavento che ha spinto i cittadini del capoluogo partenopeo a riversarsi in strada in preda al panico.
Attimi di paura anche in provincia, in particolar modo nel Vesuviano, dove i centralini della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco sono andati letteralmente in tilt. La scossa registrata intorno alle 18, di magnitudo 4.9 come rilevato dall’Istituto di Vulcanologia, avrebbe colpito anche il Beneventano e l’Avellinese.
Secondo quanto si apprende ,inoltre, il sisma sarebbe stato avvertito in maniera netta e per diversi secondi anche nel Casertano e nel Salernitano. Si tratta della seconda scossa che ha interessato Napoli e provincia. Già la notte scorsa, infatti, dopo le 2, l’Istituto di geofisica e Vulcanologia aveva localizzato un movimento tellurico magnitudo 2.6 e 2.4 al confine tra Irpinia e Sannio. L’epicentro è stato localizzato fra le province di Benevento e Caserta, a 10.5 chilometri di profondità. Pochi minuti prima era stata avvertita nella stessa zona un’altra scossa, di magnitudo 2.7.
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