Nella regione in cui Forza Italia ha ottenuto il maggior numero di consensi nel corso delle recenti elezioni europee, i big del partito hanno incontrato gli elettori, gettando le basi di un cambiamento che darà linfa vitale al partito.
Forza Italia riparte dalla Campania. Nella regione più azzurra d’Italia, i big del partito si sono dati appuntamento lo scorso venerdì 13 giugno, per fare il punto della situazione all’indomani del difficile banco di prova delle europee.
Alla presenza di centinaia di sostenitori, che hanno affollato il teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli, si è discusso delle linee guida da seguire affinché il centro destra possa tornare ad essere vincente. Ad aprire i lavori, il consigliere provinciale di Napoli Domenico De Siano, che ha puntato il dito contro le recenti scissioni che hanno logorato il partito. “L’unità dev’essere la nostra forza”, ha dichiarato De Siano accolto dagli applausi del pubblico in sala, e degli ospiti seduti in prima fila, tra cui Francesca Pascale, l’on. Gelmini, il presidente della Regione Stefano Caldoro e l’on. Mara Carfagna.
A fargli eco il presidente della provincia di Napoli Antonio Petangelo: “Il partito affronta non poche difficoltà, anche per la situazione critica del leader Silvio Berlusconi, che per i motivi che voi tutti conoscete ha fatto una campagna elettorale con non poche limitazioni”, ha continuato Petangelo. “Eppure nonostante ciò, la Regione Campania gli ha rinnovato la sua fiducia,confermando un trend positivo che ci spinge ad andare avanti, a rinnovarci per riportare al potere Forza Italia”. Campania guida di un nuovo sud: un’intuizione pronta a diventare certezza anche per la neo –europarlamentare Barbara Matera.
“La Campania ha un cuore immenso, ed è da qui che bisogna ripartire, anche in vista delle prossime regionali”, ha ribadito Matera, sostenitrice di una politica che parta dal basso, che “torni ad ascoltare le esigenze della gente comune”. “Solo così possiamo far crescere il partito, solo così – ha concluso l’europarlamentare – potremmo riportare in auge Forza Italia”. Promotore di un ricambio generazionale tra le fila del partito, invece, l’on Fulvio Martusciello. “Si riparte con entusiasmo da Napoli. Con le Europee abbiamo vinto la prima battaglia , ma il vero banco di prova saranno le regionali”, ha ribadito Martusciello, che ha poi aggiunto: “Bisogna lavorare per recuperare tutti quei voti che non abbiano avuto. Bisogna lavorare per tutti quei giovani che hanno voglia di fare politica.
C’e bisogno di un partito che guardi alle nuove generazioni, che siano la base di una rinnovata società civile, il tutto in una rinnovata ottica di squadra che veda la Campania come guida del Mezzogiorno d’Italia”, ha concluso l’onorevole, accolto dal calore dei sostenitori forzisti, tra cui gli esponenti di diversi club forza silvio campani, e l’imprenditore Antonio De Magistris, coordinatore di Primavera Liberale.
Particolarmente sentito, l’intervento del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, che ha mostrato di guardare con ottimismo al futuro di Forza Italia. “Questa è una bellissima giornata di festa. Siamo orgogliosi di potervi ospitare nella regione più azzurra d Italia. Noi non abbiamo un problemi di leadership, abbiamo un grande leader. Dobbiamo sorridere, abbiamo tante occasioni per vincere”, ha dichiarato entusiasta Caldoro.
Sulla stessa lunghezza d’onda, anche l’europarlamentare Giovanni Toti: “In Campania c’è un entusiasmo che manca nel resto d’Italia. Ed è da qui che Forza Italia intende ripartire. Abbiamo svolto una campagna elettorale con un leader in grande difficoltà e con un centro destra in scissione. Nonostante ciò siamo ancora il primo partito del centro destra italiano, ha ribadito Toti. “Napoli è un esempio del buon governo del centro destra. Caldoro ha fatto un ottimo lavoro. Noi vogliamo costruite rapidamente una coalizione da opporre a Renzi e mi auguro che in tal senso non manchino le idee. Dobbiamo lavorare per ricostruire il nostro partito. Dopo le idee verrà tutto il resto. Per vincere c’è bisogno del lavoro di tutti i militanti compreso Berlusconi”.
“Renzi – accusa il consigliere azzurro – non ha fatto nulla per il sud il cui gap rispetto al nord è aumentato. Noi una ricetta di sviluppo ce l’abbiano. Bisogna costruire alternativa per i posti di lavoro. Rimboccandoci le maniche abbiamo dimostrato di aver affrontato la campagna elettorale più difficile”. L’intervento di Toti, viene interrotto clamorosamente dall’attesissima telefonata del presidente Berlusconi, accolta dagli applausi e dagli “inni azzurri” del pubblico in sala. “Mi spiace non essere con voi ma conoscete le mie condizioni. Questa manifestazione dimostra la nostra voglia di reagire con una Forza Italia che torna a combattere" ha auspicato il Cavaliere aggiungendo: “Noi vorremmo che da Napoli ripartisse la nostra battaglia.
Il nostro partito saprà far tesoro degli errori e opporsi alla sinistra. Il nostro errore è stato quello di non aver convinto il 51% degli italiani a votare Forza Italia, errore al quale potremmo rimediare solo attraverso una grande maggioranza". “Noi ridaremo forza al centro destra”, ha concluso Berlusconi, annunciando per il prossimo mercoledì un referendum per decidere direttamente di scegliere il Presidente della Repubblica.




