Rispettata la sentenza della magistratura: ieri l’accordo è stato firmato dalle parti all’Unione degli Industriali di Napoli. Dopo anni di assenza i lavoratori rientreranno in fabbrica tra meno di due settimane.
Dopo mesi e mesi di manifestazioni davanti ai cancelli della fabbrica sono stati assunti, a tempo indeterminato, dall’Avio di Pomigliano, Feliciano De Rosa e Raffaele Esposito, i due giovani operai precari per i quali la magistratura aveva ordinato l’assunzione ma che poi erano stati subito licenziati dall’azienda.
Azienda che aveva giustificato l’estromissione forzata ai sensi della legge Fornero. Intanto l’americana General Electric ha firmato ieri, all’Unione Industriali di Napoli, l’accordo con Pino Marziale, il legale dei due lavoratori che per anni avevano svolto attività all’interno dell’impianto aeronautico con contratti interinali a tempo determinato per poi dover abbandonare in via definitiva la fabbrica alla scadenza dell’ennesimo rapporto di lavoro a tempo. Ne è scaturito un lungo contenzioso giudiziario culminato nella sentenza del tribunale del lavoro di Nola, risalente al 2012, di reintegro in pianta stabile negli organici aziendali.
Ma l’Avio ha subito reagito alla decisione del giudice licenziando gli operai ai sensi della legge Fornero, vale a dire per giusta causa motivata “dall’impossibilità economica e produttiva di collocare gli operai nel ciclo industriale”. Poi però l’avvocato Marziale ha vinto anche il ricorso contro questo licenziamento ex legge Fornero. Nel frattempo l’Avio ha cambiato proprietario, passando dal controllo della multinazionale Cinven, una finanziaria britannica, a quello del colosso americano General Electric. Durante questo passaggio delle consegne i precari dell’Avio hanno rivendicato il rispetto delle sentenze della magistratura manifestando per mesi davanti ai cancelli dell’impianto aeronautico.
Accanto a Feliciano De Rosa e a Raffaele Esposito hanno lottato a viso aperto per sostenere la loro rivendicazione un delegato della Fiom di stabilimento, Giuseppe Iannaccone, un esperto sindacale dell’impianto iscritto ai metalmeccanici della Cgil, Francesco Viscione, un parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Sergio Puglia, e don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di Pomigliano, la chiesa di San Felice in Pincis.
Infine ieri, il lieto fine, con la firma dell’accordo aziendale sottoscritto dai due operai, dall’avvocato Marziale e dall’azienda. De Rosa ed Esposito rientreranno al lavoro il prossimo 15 luglio.



