Dopo l’annuncio di Castrese Catone, che si è ritirato dalla trattativa sulla cessione degli Ipercoop, Paolo Bertini, responsabile delle relazioni esterne di Unicoop spiega in questa intervista che non c’è alternativa alla vendita.
Il re della logistica e dei franchising Carrefour in Campania ha appena dichiarato che non vuole più acquisire, assieme ai suoi soci, i cinque Ipercoop della regione, cioè i tre ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino e i due supermercati di Napoli-Arenaccia e di Santa Maria Capua Vetere. Ma la toscana Unicoop Tirreno non molla. Paolo Bertini, responsabile delle relazioni esterne di Unicoop, chiarisce la posizione della cooperativa in questa fase interlocutoria.
Dunque Bertini, Catone vi ha mollato…
“Noi stiamo continuando a lavorare e a ragionare: è uno scenario sempre più complicato”.
Ora Unicoop cosa ha intenzione di fare?
“ Noi allo status quo non possiamo fermarci. Una qualche soluzione la dobbiamo cercare”.
Quale soluzione?
“Sempre come cessione”.
Ma a questo punto cedere a chi?
“Lo comunicheremo al momento opportuno”.
Non c’è proprio alternativa?
“L’alternativa è la chiusura”.
Ma allora Catone non è credibile? Non ha detto la verità? E’ ancora in corsa per l’acquisizione?
“Questo bisogna chiederlo a Catone”.
Si dice che vi stiate preparando a mettere molti dei 700 addetti della Campania in cassa integrazione. E’ vero?
“Per quanto riguarda la cassa integrazione posso dire che nel consiglio di amministrazione di Unicoop non si stanno escludendo ipotesi, iniziative”.
Ipercoop Campania quanti debiti ha?
“Le perdite accumulate nel 2012 ammontano a 10 milioni”.

