Doppio blitz dei 225 lavoratori dell’Ipermercato di Afragola: In mattinata blocco dell’ Ipercoop di Avellino e nel pomeriggio protesta sul tetto del centro commerciale Le Porte di Napoli.
Stanno facendo di tutto per impedire 250 licenziamenti e la contestuale sparizione di un pezzo del sistema produttivo commerciale campano.
I lavoratori dell’Ipercoop di Afragola stamattina hanno prima preso d’assalto l’ipermercato Ipercoop di Avellino, ubicato a 50 chilometri di distanza dal negozio di Afragola, per poi dirigersi verso il centro commerciale Le Porte di Napoli al cui interno si trova, appunto, l’ipermercato che la proprietaria Unicoop di Livorno vuole chiudere licenziando praticamente tutti i suoi dipendenti, tranne il direttore. "Una mattina mi son svegliato e l’Ipercoop non c’è più", hanno ironicamente cantato i manifestanti parafrasando la celebre canzone del partigiano. In questo momento le lavoratrici e i lavoratori dell’ipermercato di Afragola, chiuso per sciopero ormai da quattro giorni consecutivi, si trovano ancora sul tetto della grande struttura e richiedono la riapertura delle trattative con le coop emiliane Estense e Adriatica.
I lavoratori rivendicano la rinegoziazione del piano di salvataggio che è stato respinto dai sindacati il 26 luglio scorso. Piano di salvataggio proposto dalle cooperative emiliane Estense e Adriatica ma che è stato considerato troppo duro dagli stessi lavoratori perché prevede tagli salariali molto pesanti.







