L’organismo regionale antimafia stamane ha ascoltato Raffaele Lettieri su una serie di problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti e su presunte inadempienze del comune.
Stamane la commissione anticamorra della Regione Campania ha convocato in audizione il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri. La convocazione è scaturita dopo un precedente incontro che il presidente dell’ organismo antimafia, Gianfranco Valiante, aveva tenuto, alcune settimane fa, con gli ambientalisti Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio, il quale avevano denunciato tutta una serie di mancati controlli e inottemperanze di cui si sarebbero resi responsabili il Comune, l’Arpac (l’Agenzia Regionale per l’Ambiente) e l’Asl (l’azienda sanitaria locale).
Al centro della questione c’è, in particolare, l’ordinanza comunale del 2005 che vieta l’utilizzo dei pozzi di Acerra per qualsiasi scopo, agricolo, domestico e industriale. Ma Cannavacciuolo, che stamane ha fatto parte della commissione e che ha posto domande molto pepate al sindaco di Acerra, e Montesarchio avevano fatto anche notare a Valiante la situazione complessiva in cui versa il vasto agro acerrano, tuttora interessato dalla presenza di numerose discariche di rifiuti tossici. Sversatoi la cui esistenza è stata accertata ma per i quali nessuno fa niente. Stamattina, mentre il sindaco di Acerra veniva ascoltato nella torre del consiglio regionale, al centro direzionale, gli ambientalisti della zona interessata dall’iniziativa politico-amministrativa hanno manifestato pacificamente con un presidio davanti al palazzo della politica campana.




