Intanto i comitati di Eboli, dove sono stoccate le immondizie da trasferire nel termovalorizzatore, chiedono un incontro con gli ambientalisti di Acerra.
Ieri sera centinaia di persone hanno presidiato il municipio di Acerra. Hanno chiesto chiarimenti al sindaco, Raffaele Lettieri, circa l’effettiva posizione assunta dalla Regione Campania sul trasferimento nell’inceneritore delle ecoballe dalla discarica di Coda di Volpe.
Chiarimenti che saranno esplicitati stamattina nell’incontro fissato con gli ambientalisti dal primo cittadino, in consiglio comunale. Intanto i comitati cittadini di Eboli hanno chiesto un incontro con le mamme coraggio di Acerra. La richiesta è stata spedita via mail all’architetto Virginia Petrellese, leader dell’associazione “Donne del 29 agosto”, e quindi girata a un’esponente delle “Mamme Coraggio” di Acerra, Pina Leanza, madre acerrana colpita qualche anno fa da una terribile tragedia familiare, la scomparsa, dovuta a un male incurabile, della sua bambina. Stamattina, alle 10, gli ecologisti acerrani terranno una manifestazione pubblica attorno alla casa comunale.
A ogni modo si tenta la carta del dialogo. In un comunicato del circolo ebolitano di Sel è stato scritto sostanzialmente che “c’è la necessità di non innescare una guerra tra poveri”, che “i gravi errori e le gravi colpe di chi ha il potere politico non possono e non devono dividere popolazioni duramente e ugualmente provate dall’inquinamento”. La rabbia ha raggiunto gli stessi livelli sia ad Acerra che nel Salernitano. Attraverso una foto postata nei social network il comitato Santa Cecilia di Eboli denuncia lo stato in cui si trova la discarica di Coda di Volpe, con le eco balle che praticamente non esistono più, completamente sfaldate, e l’immondizia indifferenziata tutta sparsa sul terreno.
Ma ad Acerra resta compatto il fronte del no all’incenerimento dell’immondizia proveniente dai siti di stoccaggio provvisorio.
(Fonte foto: Rete Internet)

