“Ci hanno erroneamente sottovalutato”, esordisce il numero due dei grillini nella circoscrizione Campania 1.
Dopo Roberto Fico, portavoce regionale, Luigi Di Maio, 26 anni, laureando in giurisprudenza, è uno dei leader campani del Movimento Cinque Stelle, esponente di spicco nel territorio delle grandi fabbriche e non solo.
Secondo in lista nella circoscrizione Campania 1 per la camera dei deputati, grazie allo strepitoso risultato conseguito dal Movimento anche in questa regione tutti ormai sapevano sin dal pomeriggio di ieri che il giovane politico aveva conquistato il seggio in parlamento. Alle nove di ieri sera la piccola sede del Movimento Cinque Stelle di Pomigliano era stracolma. Tutti a festeggiare il grande risultato conseguito dai grillini e, soprattutto, a gioire per l’ingresso in parlamento del candidato Di Maio.
Vi contendete con il Pd il primato politico, avete superato il Pdl…
"E’ quello che noi diciamo da sempre è che i sondaggi, i giornali, le televisioni, i media nazionali hanno erroneamente sottovalutato. E’ un’onda che continua a crescere e di cui avevamo il sentore da anni".
Come giudica il voto campano?
"Abbastanza positivo. C’è stata una buona affluenza al voto. In ogni caso il nostro risultato è straordinario anche qui".
La prima cosa che vorrà fare da parlamentare?
"Coordinarmi col gruppo per iniziare ad attuare il programma che ci siamo impegnati a realizzare".
Hanno detto alcuni politici dei partiti tradizionali che ora si tratta di conoscere i vostri candidati…
"Non so che cosa voglia dire e non mi importa".
E a Pomigliano? Anche qui è andata molto bene…
"Siamo la seconda forza politica della città e abbiamo battuto il partito del sindaco, il Pdl. Se la vecchia politica non capisce che è il caso di farsi da parte allora siamo stati e saremo noi a farglielo capire. Chi ha dominato politicamente la scena qui è lo specchio della classe politica italiana che si ostina a voler continuare a rappresentare la soluzione ai problemi che ha creato lei stessa".
Il vincolo di mandato non c’è. Grillo come si è regolato? C’è il rischio che qualcuno faccia il salto della quaglia?
"Non c’è questo rischio e non perché si sono previste norme particolari bensì perché crediamo nel progetto per il quale alcuni di noi hanno anche rischiato la vita".
Per esempio?
"C’è chi nella nostra lista si è andato a prendere le manganellate davanti alle discariche per lottare a favore di un piano alternativo di smaltimento dei rifiuti".





