Torre del Greco. Comenius: l’avventura continua

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Al secondo anno di attivazione del progetto le delegazioni ceca e spagnola ritornano alla Leopardi per ricambiare la visita dei colleghi italiani.

A circa un anno di distanza i due gruppi, provenienti da Valencia e da Pilsen, ritornano all’ombra del Vesuvio. Il tempo, domenica diciassette febbraio, ha accolto benevolmente i giovani cechi, ben felici di inforcare gli occhiali da sole e godere del temporaneo tepore, quasi primaverile, del nostro ambivalente mese di febbraio. Più abituati alla mitezza mediterranea, i valenziani, sentono invece un po’ di freddo ma sarà il calore dei loro colleghi torresi a corroborare la fredda serata che li ha accolti a Capodichino.

Il progetto Comenius ha lo scopo di mettere in relazione le varie realtà scolastiche comunitarie e arricchirle reciprocamente delle esperienze comuni e che le tematiche progettuali offrono loro (nel caso specifico si tratta dell’informazione e le sue varie sfaccettature). L’uso delle lingue e delle tecnologie informatiche fanno poi la loro parte nel confronto tra i differenti paesi ma il fattore umano è per fortuna ancora preponderante. Il Comenius nasce infatti come momento di confronto tra docenti ma è ovvio che nel loro lavoro è imprescindibile la presenza degli alunni, obiettivo del lavoro degli insegnanti, per cui i ragazzi ma anche le loro famiglie diventano un valore aggiunto alla buona riuscita dello scambio.

Solo un anno fa il destino della Leopardi era in bilico tra varie situazioni che avrebbero visto l’istituto ingrandirsi o rimpicciolirsi a seconda delle vicissitudini di una normativa poco chiara e un dimensionamento che indiscriminatamente tagliava là dove forse non era opportuno tagliare. Sta di fatto che al momento possiamo dire che il nuovo istituto comprensivo che ne è scaturito ha ben risposto all’appuntamento del Comenius, dove in particolar modo la costola della Primaria ha collaborato attivamente alla buona riuscita dell’accoglienza degli ospiti europei.

La settimana di scambio dei i tre gruppi ha visto, oltre alla permanenza presso le famiglie ospitanti, anche escursioni a Caserta, Paestum e Pompei, per offrire un’immagine più ampia del nostro paese, con un’ottica più ampia di quella già affrontata l’anno scorso, quando si è preferito l’aspetto locale con visite finalizzate alla conoscenza della realtà torrese.

La pioggia ha salutato, domenica 24, la partenza dei due gruppi scolastici, così come le lacrime di alcuni dei loro compagni italiani, che hanno condiviso con loro l’intensa settimana di svago e attività didattiche. Non c’è che augurarsi che l’Europa del futuro assomigli a questi ragazzi e che il collante dell’Unione sia sincero e produttivo come l’affetto che li lega.

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