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I vincitori del “Siani reportage prize” premiati a Ottaviano

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Paolo Siani: “Vogliamo dare un segnale nuovo, soprattutto attraverso i giovani e la scuola, in un posto simbolico”.

Il video-reporter Adriano Foraggio e i fotografi Alessandro Migliardi e Luciana Passaro sono i vincitori del “Siani Reportage Prize”. Il progetto fotografico “Cultura ad Orientem vergit” e il lavoro video “Come gli uccelli – La rue à Kinshasa” hanno vinto la prima edizione del concorso di reportage sul tema della scuola, dedicato a Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra.

Le immagini si soffermano sul degrado della scuola “Giotto-Monti” nella periferia est di Napoli, vandalizzata e sottratta agli studenti; il lavoro video si muove nella città di Kinshasa, dove i minori e tanti adolescenti provano a sopravvivere alle difficoltà della strada, attraverso la forza della musica. La menzione speciale è stata assegnata a Giancarlo Rupolo, fotografo di Pordenone per il progetto “Campo rom di Tirana, qui non c’è scuola”. Al secondo circolo di Ercolano “F. Giampaglia” è andato il premio dedicato agli studenti per il video “Legati alla legalità”. II 19 settembre – giorno di nascita di Giancarlo – nella cornice del palazzo Mediceo di Ottaviano, bene sequestrato al boss Raffaele Cutolo, sono stati premiati i vincitori del Srp.

“Giancarlo – spiega Paolo Siani – era molto orgoglioso del suo compleanno e oggi ricordiamo la sua nascita. Vogliamo dare un segnale nuovo, soprattutto attraverso i giovani e la scuola, in un posto simbolico, dove ha vinto la legalità”. All’iniziativa, che ha coinvolto le scuole del territorio, hanno partecipato Mario Iervolino, sindaco di Ottaviano, Pasquale Testa e Salvatore Manzi, ideatori del premio, Paolo Siani, presidente della Fondazione Polis e fratello di Giancarlo, Ottavio Lucarelli, presidente dell’Odg Campania e il giornalista Pietro Gargano. Tanti sono i lavori sul tema della scuola realizzati da operatori dell’informazione in giro per il mondo: dalle periferie napoletane al Benin e ancora Albania, Nicaragua, Perù e India.

“Siamo soddisfatti della prima edizione del concorso – spiega Pasquale Testa, organizzatore del premio – oltre cinquanta professionisti hanno affrontato il tema della scuola, con tanti spunti differenti. Solo valorizzando la cultura, partendo soprattutto dalla scuola, è possibile sconfiggere tutte le mafie, anche attraverso nuovi linguaggi della multimedialità. Questo è il nostro modo per ricordare Giancarlo, giornalista coraggioso che ha saputo raccontare e scrivere di camorra, senza avere paura”. Dopo la premiazione, è stata inaugurata la mostra con i lavori dei vincitori.

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