Importante opportunità per giovani attivi nei processi di partecipazione e sviluppo di buone pratiche legate alle politiche giovanili. Saranno offerte 20 borse di studio.
Il Forum dei Giovani della Città di Ercolano, nell’ambito delle attività del Piano Territoriale Giovanile, promuove la I Edizione della “Scuola di Cittadinanza Attiva: Amato Lamberti” che si terrà ad Ercolano da venerdì 5 ottobre a domenica 7 ottobre: (CLICCA)
L’evento è destinato a 20 giovani tra i 18 e i 32 anni provenienti da tutto il territorio nazionale particolarmente attivi nei processi di partecipazione e sviluppo di buone pratiche legate alle politiche giovanili e ai quali saranno offerte 20 borse di studio.
Il programma prevede 4 tavole rotonde su Cittadinanza attiva, legalità e lavoro, cultura e ambiente.
Dalla scuola nascerà un manifesto di idee per valorizzare il Sud giovane, attivo e responsabile, capace di mettere insieme le risorse migliori, materiali e immateriali per lo sviluppo del territorio e sarà portato all’evidenza delle principali istituzioni di carattere locale, provinciale, regionale e nazionale.
Cos’è il Forum dei Giovani della Città di Ercolano
Il Forum dei Giovani è una realtà giovanile territoriale sorta nel 2009 in seguito a elezioni istituite dall’Amministrazione Comunale tra i rappresentanti giovanili delle locali associazioni che hanno dato vita ad un movimento intenso, capace di dar vita ad oltre 60 iniziative di carattere formativo, culturale, sociale ed ambientale a costo zero per la Pubblica Amministrazione e che vede aumentare le partnership e le reti sui territori limitrofi. Un video in occasione dell’inaugurazione della sede ne riassume i primi 2 anni: IL VIDEO
Il progetto di dar vita ad una scuola sui temi della cittadinanza attiva rientra così a pieno titolo nella storia sul campo del Forum e nelle attività programmate nell’ambito del Piano Territoriale Giovanile, un piano progettuale di carattere regionale condiviso con il Comune di Portici e incentrato sulla promozione e la diffusione di una cultura della legalità e della partecipazione attiva sul territorio, a partire dalla storia dell’impegno messo in campo negli ultimi tre anni come esempio di buona pratica.
I giovani del Forum hanno così deciso di intitolare la scuola alla memoria di una figura emblematica per la battaglia culturale nella conoscenza del fenomeno criminale in Campania e per la promozione della cittadinanza attiva tra i giovani: il Prof. Amato Lamberti (San Maurizio Canavese, 6 aprile 1943 – Salerno, 28 giugno 2012), docente di Sociologia della devianza e della criminalità presso la Facoltà di Sociologia della Federico II. Fondatore dei Verdi e dell’Osservatorio della camorra, ex presidente della Provincia di Napoli, storico esponente e fondatore dei Verdi in Campania per i quali è stato assessore al comune di Napoli dal 1993 al 1995 e presidente della Provincia di Napoli dal 1995 al 2004.
Il filo conduttore della memoria e dell’impegno è alla base della realizzazione della scuola che accoglierà venti giovani e vedrà momenti seminariali con illustri rappresentanti delle istituzioni, della carta stampata, della magistratura, del mondo accademico ed associazionistico, nonchè con giovani volontari impegnati attivamente nello sviluppo socio-culturale ed economico dell’area vesuviana e campana. Un’occasione per far conoscere a giovani che vivono in altri territori la storia del riscatto dal punto di vista civile e culturale di una Città del Sud e allo stesso punto dare l’opportunità ai giovani del territorio di mettersi in rete con giovani appartenenti ad altre realtà geografiche d’Italia operanti nell’ambito delle politiche giovanili per provare a pensare insieme "il domani".
Nel corso della scuola si alterneranno dibattiti, interventi, presentazioni di libri e lavori di gruppo su 4 temi: cittadinanza attiva, lavoro, cultura e ambiente, tematiche che si intrecciano strettamente con il contesto territoriale e che rappresentano cruciali chiavi di lettura per provare a dare una risposta concreta in questo tempo storico complesso per il paese e per il Sud. Tracce sulle quali la scuola intende indagare, stimolando la ricerca di risposte positive e di proposte concrete attraverso l’incontro e il dialogo tra generazioni, per far luce sulle buone pratiche e stimolare gli stessi giovani al proseguimento costruttivo delle attività all’interno delle rispettive comunità locali.

