Dall’UICI, Unione ciechi ed ipovedenti, ci giunge una nuova segnalazione. Stavolta, a fare notizia, è l’inaccessibilità degli uffici postali dell’area vesuviana.
Riceviamo e pubblichiamo, come già è avvenuto in precedenti appuntamenti, una segnalazione che ci giunge da Giuseppe Fornaro, presidente dell’Unione ciechi di Sant’Anastasia.
Fornaro, con l’amarezza di chi combatte quotidianamente contro le ingiustizie, mette in risalto ancora una volta le difficoltà che incontrano i portatori di handicap nel momento in cui devono usufruire dell’accesso e dei servizi degli uffici postali di zona. “La difficoltà di accesso in diversi uffici postali della Provincia di Napoli e i problemi legati alle lunghe attese che i diversamente abili non riescono a sopportare e un’accessibilità, in tutti i sensi, che manca e che dovrebbe invece essere garantita per legge” dichiara il presidente dell’UCI. Poi, continuando nella sua puntualizzazione: “Esiste il diritto al cittadino, sancito dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 30 gennaio 1996. E come se non bastasse, la carta della qualità del servizio pubblico postale recita che l’ente Poste italiane promuove a favore dei portatori di handicap, degli anziani e dei clienti in condizioni particolari, facilità di accesso e rapporto diretto agli sportelli”.
Si ribadisce, quindi, in questa nuova missiva, un diritto che continua a non essere garantito. L’UCI chiede ai responsabili provinciali e regionali di rendere chiaro e trasparente questo diritto, e che sia ben visibile a tutti i cittadini. È perciò necessario affiggere in tutti gli uffici della Provincia di Napoli, e non solo, cartelli ben evidenti che recitino che le persone con grave disabilità hanno diritto alla priorità in tutti gli sportelli.
Inoltre, in diversi uffici da poco ristrutturati, mancano le salette nelle quali ottenere consulenza specialistica nella più assoluta riservatezza. Vi è l’assenza di mappe tattili e percorsi in rilievo che andrebbero realizzati sul pavimento, in modo da consentire ai non vedenti di acquisire la geografia del locale e di farsi guidare agevolmente all’area desiderata. C’è poi la totale assenza di almeno uno sportello con piano ribassato per i disabili su carrozzina. Occorre, infine, fare in modo che tutti possano poter prelevare il numero per l’operazione da espletare e vocalizzare i numeri che appaiono sui tabelloni al momento che si libera uno sportello.
(Fonte foto: Rete Internet)
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