Per la prima volta dopo il rogo dello scorso 4 marzo, la ventisettesima edizione dell’appuntamento annuale con Futuro Remoto.
Vedere i battenti dei cancelli di Città della Scienza aperti, poter oltrepassare quell’ingresso, procura emozione. Si riparte, e a suon di festa. Il 7 novembre Città della Scienza è pronta per accogliere la ventisettesima edizione di Futuro Remoto, e – che sia un caso? – l’argomento trattato in questa importante edizione di Futuro Remoto sarà il cervello.
Saranno dieci giorni di mostre, conferenze, spettacoli, convention con ospiti internazionali, divertimento e attività organizzate anche per i più piccoli. Futuro Remoto 2013 vuole essere per tutti l’evento che testimonia un traguardo raggiunto. «Città della Scienza riapre con Futuro Remoto» afferma Enzo Lipardi, il braccio destro del presidente della fondazione Vittorio Silvestrini. Ed annuncia l’imminente firma dell’accordo di programma per la ricostruzione. «L’appuntamento è per il 19 novembre, a Roma. Il ministro per la Coesione territoriale, Trigilia, ha convocato il presidente della Regione Stefano Caldoro, il sindaco de Magistris, il presidente di Idis Silvestrini. Sono le ultime battute prima della firma dell’accordo che stabilirà la data di inizio della ricostruzione».
In particolare, camminare all’interno di un modello del cervello e vedere la sua attività elettrochimica rappresentata come una tempesta di fulmini; sperimentare come il cervello controlla i riflessi e l’equilibrio; esplorare i meccanismi del sonno giocando con un videogame che mostra come il sonno ‘ricarica le batterie’ dell’uomo; provare attraverso la realtà virtuale la sindrome dell’arto fantasma: saranno queste soltanto alcune delle esperienze offerte dalla mostra. Gli eventi scientifici, inerenti la mostra ‘Brain’, saranno a cura di Alessandro Cecchi Paone.
L’evento sarà inaugurato dallo scienziato Richard Wolker dello Human Brain Project europeo, che terrà una conferenza su un progetto che ha dell’incredibile: Richard Walker espliciterà la realizzazione di un computer in grado di svolgere le funzioni primarie del cervello, quali pensare, ricevere e dare stimoli, provare emozioni. A seguire, la mostra Futuro Remoto toccherà le più vaste argomentazioni per famiglie, studenti, appassionati di scienza, mentre, per i più piccoli è stato pensato “Dinosaur eggs and babies”.
Insomma, un programma pensato veramente per tutti, al quale i maggiori esponenti del polo scientifico invitano a non mancare.
(Fonte foto: Rete Internet)






