Dalla prima giornata di confronto sul contratto triennale 2015-2018 spunta la regola della differenziazione delle indennità di risultato. Intanto i sindacati firmatari si preparano alle elezioni di fabbrica.
Il premio di produzione per gli oltre 80mila addetti del comparto italiano di Fca e Cnh Industrial sarà differenziato sulla base dei risultati raggiunti stabilimento per stabilimento. Va in soffitta, dunque, il premio una tantum valevole per tutti, criterio che ha caratterizzato per decenni la contrattazione nel sistema economico nazionale e che la caratterizza tuttora.
Ma nel gruppo industriale guidato da Sergio Marchionne si cambia completamente registro. La differenziazione del premio di produzione sulla base dei criteri dettati dal Wcm è stata stabilita ufficialmente ieri pomeriggio durante il primo incontro per il rinnovo del contratto triennale 2015-2018 tra i sindacati firmatari del contratto specifico dell’auto, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, e l’azienda, incontro tenuto nella sede della Iveco di Torino. Tutto questo sullo sfondo di quello che si profila come un prossimo scontro tra le organizzazioni firmatarie e la Fiom e cioè le elezioni per il rinnovo delle rsu, le rappresentanze sindacali unitarie elettive che Fim, Uilm, Fismic e Ugl propongono di votare tra il primo e il 15 dicembre prossimi.
Intanto il secondo faccia a faccia sul rinnovo contrattuale è previsto per il 6 novembre. E su questo fronte c’è appunto da registrare la novità della differenziazione del premio sulla base degli standard qualitativi e quantitativi raggiunti nell’ambito del sistema Wcm, standard che in Italia vede al momento al primo posto il solo impianto automobilistico di Pomigliano, fabbrica giudicata “Gold Medal”. “Ma ci saranno anche aumenti sui minimi in base all’inflazione – puntualizzano Felice e Luigi Mercogliano, rispettivamente segretario nazionale e segretario della Campania nel settore auto per il sindacato Fismic – aumenti che in tal caso saranno omologati. A ciò si aggiungerà il premio Wcm”.
Ma rimane il problema dei rapporti con la Fiom, che dopo la conciliazione giudiziale sulle discriminazioni sta progressivamente riconquistando terreno nell’ambito dei rapporti di forza con l’azienda e con gli altri sindacati. Nel frattempo i sindacati firmatari hanno proposto ai metalmeccanici della Cgil il via alle elezioni delle rsu nei vari stabilimenti del gruppo tra il primo e il 15 dicembre. Rsu che in base a indiscrezioni potrebbero essere riconosciute da Fca nonostante non siano previste nel contratto specifico dell’auto. “Ci sono tutte le condizioni perché vengano riconosciute per cui chiediamo alla Fiom – ribadisce Rocco Palombella, segretario nazionale della Uilm – di aderire al testo unico interconfederale sulla rappresentanza”.
“E se la Fiom non ci starà – conclude Giuseppe Terracciano, segretario della Fim di Napoli e della Campania – significa che andrà contro gli interessi dei lavoratori”.



