Il Comitato di lotta cassintegrati e licenziati ha annunciato che sabato mattina partiranno due pullman da Napoli. Obiettivo: bloccare la fabbrica della Panda.
La sinistra politica e sindacale sta affilando le armi in vista dei picchetti contro i due sabati lavorativi voluti dalla Fiat per il 15 e il 22 giugno. Mimmo Mignano, leader Cobas e del Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat ha annunciato l’utilizzo di due bus “autogestiti”.
Gli automezzi partiranno da piazzale Tecchio e da piazza Garibaldi alle 4 e 30 di sabato prossimo. Con questa iniziativa gli extraparlamentari sperano di reclutare dal capoluogo almeno un centinaio di studenti, disoccupati, attivisti dei centri sociali che potrebbero dare manforte ai picchetti programmati dal fronte compatto appena costituito dal Comitato di lotta, dalla Fiom e dallo Slai Cobas. L’appuntamento è fissato all’alba, davanti ai principali varchi della Fiat di Pomigliano. Ormai nell’ambito delle sinistra critica sta aumentando il malcontento per la decisione del Lingotto di recuperare i picchi produttivi con due sabati di recupero da smaltire attraverso un giorno di ferie.
“All’aumento delle produzioni deve corrispondere l’aumento dell’occupazione”, eccepiscono invece coloro che adesso intendono bloccare la catena di montaggio della Panda. Ammontano a circa 2400 i cassintegrati di Fiat Group Automobiles e indotto napoletano.




