Fiat, assemblea sul contratto, sale la tensione a Pomigliano

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“Diffideremo l’azienda: anche i cassintegrati dovranno partecipare all’assemblea”. Così Vittorio Granillo, leader dello Slai Cobas, all’assemblea tenuta ieri mattina nella sede degli autorganizzati.

 Pensionato della Fiat di Pomigliano, dov’è stato operaio per tanto tempo, il canuto quanto tignoso Vittorio Granillo non molla la presa della protesta e punta tutto, in questa fase, sull’assemblea degli operai che i sindacati firmatari dell’accordo Panda vogliono tenere giovedi prossimo nella fabbrica della Panda.

L’obiettivo dei segretari nazionali di Fim, Uilm e Fismic è di far comprendere “la bontà del rinnovo del contratto dell’auto”. Ma Granillo promette battaglia. Vuole che tutti i cassintegrati, sono tantissimi, possano partecipare all’incontro nello stabilimento. Finora la prassi in queste occasioni è stata che per far entrare i lavoratori in cig durante le assemblee è necessario concordarlo prima con l’azienda. “Lunedì, tramite i nostri legali, diffideremo la Fiat. I cassintegrati dovranno entrare in fabbrica: in base allo statuto dei lavoratori l’assemblea è un diritto soggettivo e oggettivo di tutti i lavoratori”, avverte Granillo dalla sede dello Slai di Pomigliano.

“Porteremo i cassintegrati davanti ai cancelli. Lo ripeto: dovranno entrare”, minaccia ancora il leader storico degli autorganizzati Slai di Napoli. Ovviamente a questo punto non si sa come andrà a finire. Già la scorsa settimana Granillo aveva promesso che in caso di diniego da parte dei sindacati del si a Marchionne partirà una denuncia per comportamento antisindacale. “Comportamento antisindacale da parte dei sindacati: sarebbe la prima volta ”, avevano comunicato in quell’occasione gli attivisti dello Slai. Non c’è che dire, dunque, pigia il piede sull’acceleratore della tensione il duo Granillo- Mara Malavenda, la ex deputata di Rifondazione assurta agli onori delle cronache nazionali, nel 1996, per aver votato la sfiducia al nascente governo Prodi.

Unico no della maggioranza di centrosinistra dell’epoca che le valse l’espulsione immediata dal partito e il conseguente ingresso nel gruppo misto. Ieri all’assemblea nello Slai c’era anche lei, Mara la militante, Mara la pasionaria, che con Granillo condivide il suo passato lavorativo, visto che pure lei è pensionata della Fiat di Pomigliano, dove faceva l’impiegata. “Stiamo preparando l’assemblea del primo maggio a Pomigliano, nell’aula consiliare del comune di Pomigliano”, annuncia intanto Granillo, “partendo dalle macerie dei sindacati istituzionali volgeremo lo sguardo al mondo globalizzato, alle proteste che stanno infiammando l’Europa affamata: ci saranno compagni e compagne provenienti dalla Grecia, dalla Spagna, dalla Serbia”. Infine, l’apertura alla Fiom: “Rivolgerò un appello a Landini”.

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