Tavola rotonda alla Scuola Media Iaccarino, dove si è parlato dello stato della cosiddetta Provinciale del Vesuvio e del museo all’aperto di Creator Vesevo.
Se la perseveranza è un pregio la preside Spagnuolo della Iaccarino di Ercolano ne ha da vendere
e non solo per la lungimiranza e l’innovazione con la quale dirige la Scuola Media in via Doglie
ma anche per la sensibilità che rivolge verso il territorio. Circa due anni fa, Letizia Spagnuolo,
in accordo con l’amministrazione locale e assieme ad altre scuole di Ercolano, attuò una sorta
d’adozione dei monumenti del museo all’aperto Creator Vesevo, una serie di dieci statue in pietra
lavica che si sviluppa, per un tratto di quasi un un chilometro e mezzo, lungo la Provinciale del
Vesuvio.
In vero un po’ di perseveranza ne ha dimostrata anche il comune di Ercolano, nella persona
dell’assessore Acampora che a distanza di tempo continua a coltivare il suo sogno di ripulire strada
e monumenti. Sarà un revival pre elettorale, forse, ma prendiamo ciò che di buono offrono le
campagne elettorali e speriamo che questa sia la volta buona per offrire al mondo e ai vesuviani
un biglietto da visita più decente di quello che normalmente trovano le migliaia di turisti che ogni
giorno visitano il Vulcano.
Sì perchè strada e statue, nonostante un’operazione di ripulitura di queste ultime ad opera del
solito volontariato stavolta ascrivibile all’Associazione Italiana Sicurezza Ambientale (http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONACA/ercolano-volontari-pulire-statue-creator-veseo/notizie/351805.shtml) nessuno, da due anni a questa parte, si era più interessato alle sculture della
Provinciale.
Orbene, la dirigente della Iaccarino, supportata da un valido gruppo di docenti, ha ripreso il
discorso e ha riproposto la pulizia simbolica da parte dei suoi alunni di una delle statue e creando
inoltre un bel calendario ispirato a quell’unicum che è Creator Vesevo ma soptrattutto ha chiesto
all’amministrazione qualcosa di concreto che non sia il solito avallo istituzionale. Ma non finisce
qui, la scuola infatti, ieri mattina, ha organizzato una tavola rotonda invitando il Commissario
Straordinario del Parco Nazionale Ugo Leone, uno degli artisti di Creator Vesevo, il nostro Lello
Esposito, la vulcanologa Lucia Pappalardo dell’Osservatorio Vesuviano e l’amministrazione
comunale, presente con Gioacchino Acampora e Carmela Aprea, per discutere di una nuova
progettualità per un patrimonio fin troppo sperperato.
Le problematiche sono sempre le stesse, quella annosa della sporcizia lasciata dal turismo di massa
e quella endemica del sesso automobilistico, ma anche quella dei danni procurati da un vandalismo
tanto odioso quanto fine a sè stesso. Dopo un confronto sulle varie esperienze e dove non ci
siamo risparmiati nelle nostre critiche verso un’amministrazione che sembra allontanare i locali
dal Gran Cono, per il suo disinteresse e per le nuove tariffe dei parcheggi (L’assessore Acampora
sostiene che la tariffa sia di 3€ ma fino a quest’estate, come dimostrano le foto allegate, il prezzo
del parcheggio è stato di 6€ per le autovetture, quelle che fino ad oggi continuano a sostare a Quota
1000 quando non dovrebbero più farlo.), si è passati quindi alle proposte. Queste sono state varie
e interessanti: l’ex Presidente del Parco Leone rispolvera un vecchio accordo stilato col CONAI,
quello di fornire un sacchetto, magari sponsorizzato, come gadget per portare a valle i rifiuti
prodotti sul Cono; Lello Esposito propone invece un Vesuvio Day, un giorno al mese per offrire a
tutti la possibilità di percorrere una parte del Vesuvio; da fruirne liberamente, possibilmente lungo
quella parte della strada ancora di proprietà della Provincia e che alloggia il museo all’aperto.
Quest’ultima proposta, il linea di massima auspicabile, ha trovato l’apprezzamento di tutti, ma non
senza riserve, si è infatti sottolineata la difficoltà nel realizzare un evento che tra l’altro cozza con i
forti interessi dei croceristi e di quei pochi che gestiscono il flusso turistico al Cratere. Su questo ci
ha colpito la lapidaria affermazione dell’assessore Acampora: “I veri proprietari della Provinciale
sono i croceristi” e finalmente c’è qualcuno che lo dice chiaro e tondo, diciamo noi, e anche di
quest’altro monopolio bisognerà tener conto quando si tratterà del futuro del turismo vesuviano.
Così come il desiderio, non sappiamo fin quanto realistico, espresso ancora da Acampora di
chiudere definitivamente il traffico a quota 400, presso la cosiddetta Siesta, speriamo che non sia
una cosa detta così per dire e che valga come promessa per un luogo che è pur sempre un Parco
nazionale. Se son rose fioriranno.
Dobbiamo comunque dire che tra le tante parole scontate, che pure si son dette in un volemose
bene prenatalizio e con tanto di benedizione ecclesiastica, ieri c’è stata anche un po’ di poesia e,
come spesso accade alle nostre latitudini, l’amore per la nostra Terra viene da fuori, viene da chi
qui non c’è nato ma che da Partenope è stato adottato. Lello Esposito contatta via cellulare Jean
Noël Schifano, colui che fu direttore artistico di Creator Vesevo e che in viva voce ci offre parole
che solo uno straniero potrà dire sugli “scalpellini favolosi che aiutando gli artisti sentono il canto
della lava” col suo accento transalpino inneggia poi a un “crearsi con la creazione della lava”. Solo
qualcuno che viene da fuori può darci lezioni di amore per un territorio da noi dimenticato, solo uno
straniero può vedere con gli occhi limpidi come quelli di un bambino le meraviglie di un Vulcano
che per noi adulti è spesso invisibile, scontato o solo una vacca da mungere.
Video del congestionamento di Quota 1000
Link ai precedenti articoli sul medesimo argomento
http://www.ilmediano.it/apz/vs_art.aspx?id=2636
http://www.ilmediano.it/aspx/visArticolo.aspx?id=17386

