Ercolano. Nuova stangata Tarsu

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L’aumento, dai 5 ai 6 euro a metro quadro, è dipeso dalla Provincia.

Si è svolta questa mattina nell’aula consiliare del palazzo di città, sito in Corso Resina, la conferenza stampa indetta dall’assessore alle Politiche Finanziarie, Antonio Liberti, in merito al “Nuovo vertiginoso aumento della tassa rifiuti solidi urbani ad opera della Provincia a carico dei comuni e dei cittadini”. Varia ancora la parte in quota della Provincia, che corrisponde sostanzialmente all’ennesimo aumento della temuta Tarsu, la tassa sui rifiuti. Proprio nelle scorse settimane, infatti, la Provincia ha deliberato il nuovo costo del servizio di smaltimento: 147,9 euro a tonnellata, la nuova stangata è stata decretata dall’ente di piazza Matteotti con la delibera di giunta Provinciale N. 404 del 21 giugno.

Il nuovo aumento di circa 35 euro- ha spiegato agli organi di stampa l’assessore – che ricadrà inevitabilmente sulle tasche dei contribuenti, non è dipeso dalla volontà dell’amministrazione comunale, che dal suo canto ha cercato di mettere in atto tutte le iniziative possibili per cercare di sgravare i cittadini da tasse troppo elevate. Al fine di non gravare maggiormente sulle tasche degli ercolanesi, quest’amministrazione ha messo in campo varie azioni per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale. Nel corso dell’ultimo anno sono stati fatti importanti accertamenti che hanno permesso di iscrivere tra i contribuenti ben 423 nuovi soggetti. Il nuovo rincaro del 10 % circa farà lievitare il prezzo della Tarsu per le abitazioni da circa 5 euro al metro quadro a 6 euro, mentre per le attività commerciali il prezzo al metro quadro aumenterà dai 14 euro del 2011 ai 20 euro di oggi.

La nuova azione messa in atto è preoccupante, infatti, questo è l’esempio di come la politica faccia ricadere il costo delle sue azioni sui contribuenti. Nel nostro comune abbiamo cercato tutelare tutti, considerando le esigenze delle fasce deboli, per le quali abbiamo attivato una lunga serie di esenzioni in merito al pagamento della Tarsu. La situazione dal 1 gennaio 2013, diventerà ancora più complicata in quanto la Tarsu sarò sostituita dalla Tares,tale tributo è volto a coprire i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti avviati allo smaltimento e i costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni. La nuova manovra renderà vani gli sforzi fatti dalle amministrazione che avendo conoscenza del territorio hanno cercato di monitorare le città, per ridurre l’evasione. La situazione attuale, – ha sottolineato – va posta all’attenzione Del Presidente Luigi Cesaro che si limita solo a delegare gli altri su tale materia.” 

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